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Il Comune di Tredozio non vuole gli F35

Fonte :Disarmo.org

Unendosi alla lunga lista di Enti Locali che hanno deciso di sostenere la nostra campagna, anhce il Comune di Tredozio (FC) ha approvato (a febbraio) un Ordine del Giorno contro i caccia F-35. Di seguito tutti i dettagli sulla discussione in Consiglio Comunale.


Relaziona sul presente argomento il Sindaco  il quale espone i punti essenziali dell’ordine del giorno del quale dà lettura in sintesi .<

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Il Cons.Checcucci fa presente che occorre non dimenticare i 10.000 lavoratori occupati nell’ambito della realizzazione degli F35 , il Cons.Boni precisa inoltre che l’acquisto fu deciso molti anni fa e in ogni caso è sempre questione di buon senso.

Il Sindaco ribadisce che alcuni paesi quali Canada ed Olanda hanno comunque rinunciato all’acquisto senza l’applicazione di penali, si poteva riflettere sulla possibilità di procedere nello stesso modo.

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE :

il nostro Paese sta attraversando una gravissima  crisi finanziaria ed economica che sta provocando un forte aumento della povertà, della disoccupazione, del disagio e dell’insicurezza sociale i cui segni sono già ben visibili sul nostro territorio;
–  negli ultimi anni è stata realizzata una drastica  riduzione della spesa pubblica e in particolare dei fondi a  disposizione in settori di vitale importanza per i cittadini come la  sanità e l´istruzione;

CONSIDERATO CHE negli ultimi decenni i problemi della sicurezza economica, sociale e ambientale hanno assunto una  posizione prioritaria rispetto a quelli della difesa militare e che gli stati hanno sempre più difficoltà ad assicurare la necessaria coesione sociale ed economica e quindi a mantenere la pace interna;

RICORDANDO CHE l´ONU e l´Unione Europea sono da tempo impegnati ad ampliare la dimensione umana del concetto di pace e sicurezza includendovi  il benessere economico, stabilità politica, democrazia, sviluppo, pace sociale, diritti umani e bisogni  primari quali educazione, Salute, alimentazione, alloggio;

CONSIDERATO CHE l´Italia aveva previsto nel 2002 di acquistare 131 cacciabombardieri F35 denominati Joint Strike Fighter (JSF)     per un costo di circa 15  miliardi di euro a cui si deve Sommare un costo d´uso e di manutenzione valutato in oltre 40  miliardi di euro;  

CONSIDERATO CHE si tratta di un’arma da guerra con capacità di trasporto di ordigni nucleari palesemente in contrasto sia con l´articolo 11 della Costituzione italiana che con   la Carta  dell´Onu e che le missioni di pace previste dalle Nazioni Unite  escludono l’impiego di simili ordigni Distruttivi;

CONSIDERATO CHE, anche secondo il Pentagono, l´aereo deve ancora risolvere numerosi problemi tecnici mentre continuano a lievitare i suoi costi e che le ricadute occupazionali in Italia sono alquanto basse e incerte;

PRESO ATTO delle proposte avanzate da numerose organizzazioni della società civile e in Particolare dalla Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci e Tavola della Pace che invitano a ridurre le spese militari come sta succedendo in tutti i paesi occidentali;
VISTO, pertanto l’ ordine del giorno allegato A) al presente atto per farne parte integrante e sostanziale  RITENUTA la piena accoglibilità dello stesso;

VISTO lo statuto ed il regolamento per il funzionamento del Consiglio;

TENUTO CONTO che il presente atto non necessita dei pareri di regolarità tecnica e contabile, stante la sua natura politica programmatica che non comporta impegni di spesa;

Con voti UNANIMI E PALESI  resi per alzata di mano,

DELIBERA

per quanto in premessa esposto viene approvato nel testo allegato sub.A) al presente atto per farne parte integrante e sostanziale l’ordine del giorno “Contro  l´acquisto dei cacciabombardieri F35” relativo alla richiesta al Parlamento e al Governo di non procedere all´acquisto del  cacciabombardiere F35 destinando i soldi risparmiati al rilancio e  allo sviluppo del Paese.
Di chiedere al Servizio Pubblico Radiotelevisivo (Rai) di promuovere finalmente una discussione aperta e trasparente sulle spese militari, il bilancio della Difesa e la  riforma del nostro sistema di sicurezza in modo da consentire a tutti  gli italiani di decidere in modo responsabile.
Di disporre l’invio del presente provvedimento al Presidente del Consiglio, ai Presidenti e capigruppo di  Camera e Senato nonché al Coordinamento Nazionale  degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e alla Campagna  “Taglia le ali alle armi”.

http://www.disarmo.org/nof35/il-comune-di-tredozio-non-vuole-gli-f35

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