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Il caso:vietata la conferenza dell’attivista femminista iraniana Maryam Namizie all’università inglese di Warwick in quanto le sue idee “inciterebbero all’odio” per la sua critica della Sharia



Di Salvatore Santoru

In Inghilterra sta facendo parlare la decisione del consigli degli studenti dell’università di Warwick di vietare la conferenza, organizzata dall’associazione atea universitaria e dalla Società Umanista locale, dell’attivista iraniana Maryam Namizie, in quanto sarebbe un “discorso d’odio” e le sue critiche alle leggi islamiche sarebbero discriminatorie verso gli studenti di fede islamica.<

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La Namizie è un’attivista dei diritti umani fuggita dall’Iran dopo la rivoluzione khomenista, ed è nota per le sue critiche alla legge islamica(Sharia) che prevede la subordinazione della donna all’uomo.
Inoltre, la stessa si occupa della promozione della laicità e dei diritti degli omosessuali nel mondo islamico ed è sempre stata politicamente schierata a sinistra, e sono anche note le sue prese di posizione contrarie alle religioni organizzate in generale, come il cattolicesimo e il sostegno alla causa palestinese.

Insomma, non proprio il profilo del classico islamofobo, solitamente sionista e conservatore cattolico o ebreo, ma un’intellettuale progressista di simpatie femministe, eppure il suo discorso è stato vietato preventivamente in quanto considerato “hate speech”.

Il caso, di cui in Italia si è occupato solo il Corriere della Sera, è alquanto interessante e mostra il controcircuito che sta avendo l’ideologia del politicamente corretto, che partita da giusti ideali è diventata più uno strumento di propaganda e privilegio per determinati gruppi considerati, a torto o a ragione, “minoritari” a scapito di altri, invece di garantire i diritti di tutti.

Il caso ha fatto un discreto scandalo in patria ma ha avuto poca eco all’estero, mentre indubbiamente se si fosse trattato di cristianesimo, bisogna dire che si sarebbe gridato (magari anche giustamente) all’inquisizione e si sarebbero avute delle proteste da parte delle associazioni laiche e dei diritti civili o di sinistra in generale, mentre su questo caso si ha un silenzio pressoché totale, cosa che non fa bene alla lotta per i diritti civili o alla tolleranza e libertà di religione, qualunque essa sia.

Per approfondire:
https://en.wikipedia.org/wiki/Maryam_Namazie
http://www.dailymail.co.uk/news/article-3250216/Maryam-Namazie-banned-university-talk-case-offends-Muslims.html
http://www.corriere.it/opinioni/15_settembre_27/pericolosa-censura-critiche-all-islam-4833c424-6509-11e5-b742-179fcf242c96.shtml

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