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Le origini di Scientology e l’occultismo:il Babalon Working e i rapporti tra Hubbard,Crowley e Parson



Di Jon Atack

Sono stato più volte accusato dai seguaci di L. Ron Hubbard di nutrire una curiosità morbosa per la magia. Vorrei precisare che qualsiasi interesse che ho per questo argomento è completamente finalizzato ad una migliore comprensione del creatore di Dianetics e di Scientology. I discepoli di Hubbard hanno tutto il diritto di sapere che non solo egli aveva un avido interesse per l’occulto, ma che praticava anche la magia nera. google_ad_client = “ca-pub-1420052409712884”; google_ad_slot = “1767390444”; google_ad_width = 300; google_ad_height = 250; In questo scritto tratterò tali questioni in profondità, senza tuttavia riportare tutte le prove che già esistono nel mio libro A Piece of Blue Sky [1].
Scientology è costituita da un intreccio di molti fili. Il primo sistema di Ron Hubbard, Dianetics, nato nel 1950, deve molto alle prime idee di Sigmund Freud (1856-1939)[2].
Ad esempio, è evidente che il concetto di “Mente Reattiva” di Hubbard deriva evidentemente dall’”inconscio” di Freud;
La nozione secondo cui la mente pensa in identità proviene dalla semantica generale di Alfred Korzybski (1879-1950). Inizialmente, prima di decidere che egli era l’unica fonte di Dianetics e di Scientology [3], Hubbard riconobbe di dovere molto a questi pensatori [4];
Dianetics presenta marcate somiglianze con i risultati riportati dagli psichiatri americani Julius Grinker (1867-1928) e John Speigel [5], e dallo psichiatra inglese William Sargant [6];
La prima edizione del testo del 1950 di Hubbard intitolato Dianetics: The Modern Science of Mental Health (Dianetica: la scienza moderna della salute mentale) [7]riportava la recensione di un libro pubblicato un anno prima [8]. Lo psichiatra Nandor Fodor (1895-1964) aveva scritto parecchio sulla sua convinzione negli effetti residui del trauma della nascita per alcuni anni, seguendo le orme di Otto Rank (1884-1939);
In alcune conferenze tenute nel 1950, Hubbard fece riferimento anche a certe opere sull’ipnosi che evidentemente avevano influenzato le sue tecniche [9]. Il nome “Dianetics” deve probabilmente qualcosa al tema estremamente popolare, in quel periodo, della cibernetica [10].
Nel 1952, Hubbard perse i diritti di Dianetics, dopo essere stato messo in libertà provvisoria poco prima del fallimento della Hubbard Research Foundation (“Fondazione di Ricerca Hubbard”). Egli era inoltre riuscito ad evitare le accuse mosse a quella Fondazione dalla New Jersey Medical Association (“Associazione Medica del New Jersey”) per aver insegnato medicina senza autorizzazione [11]. Nella primavera del 1952 nel giro di pochi giorni Hubbard passò dalla sua “scienza della salute mentale” al regno della reincarnazione e della possessione spiritica. Egli chiamò Scientology la sua nuova creatura, dichiarando che il nome derivava da “scio” e da “logos” e significava “impara ad imparare”. Tuttavia, Hubbard era noto per il suo humor astuto, e “scio” si riferiva anche alla parola greca che sta per “ombra” o “fantasma”. Lo stesso termine Scientology era già stato usato all’inizio del XX secolo per intendere la “pseudo-scienza” e il significato attribuitogli da Hubbard assomigliava a quello di uno dei sostenitori della teoria razziale ariana nel 1934 [12]. In seguito segnaleremo altri possibili collegamenti tra il pensiero di Hubbard ed il nazismo.
Scientology sembra essere un ibrido tra fantascienza e magia. La riflessione di Hubbard sulla filosofia sembra aver attinto grandemente dalla Story of Philosophy (“Storia della filosofia”; 1944) di Will Durant [13] e dalle opere di Aleister Crowley. Quest’ultimo è stato certamente il mago nero più famoso del XX secolo. È impossibile giungere ad una reale comprensione di Scientology senza prendere in considerazione il profondo coinvolgimento del suo creatore con la magia. In passato, la pista è stata occultata così bene che anche uno studioso come il professor J. Gordon Melton è stato tratto in inganno dall’opinione secondo cui Hubbard non fosse un vero professionista della magia rituale, e che Scientology non sia stata influenzata dalle sue credenze e pratiche magiche. Nel mio libro A Piece of Blue Sky ho esplorato nel dettaglio tali collegamenti.
La pubblicazione di alcuni documenti privati di Hubbard in occasione del processo Armstrong, nel 1984 in California, sembrerebbe invece confermare tale connessione. Naturalmente, l’importanza di questo collegamento è ancora oggetto di aperte discussioni. Il capitolo di A Piece of Blue Sky che descrive il coinvolgimento di Hubbard nella magia è intitolato “His Magical Career” (“La sua carriera magica”). Spero che mi perdonerete se lo citerò spesso. Proporrò in questa sede un’ulteriore ricerca, commentando particolarmente l’uso che Hubbard fece di simboli magici e la conclusione inevitabile secondo cui molte delle credenze e delle pratiche di Scientology derivano direttamente dalla magia rituale [14]. Nel 1984, uno dei primi ex collaboratori di Hubbard mi disse che trent’anni prima aveva chiesto al Fondatore come fosse riuscito a scrivere Dianetics: The Modern Science of Mental Health in sole tre settimane, e questi gli aveva risposto che ciò era avvenuto mediante la scrittura automatica. Inoltre, egli disse che il libro gli era stato dettato dall’”Imperatrice”. A quel tempo, l’ex collaboratore non aveva la benché minima idea di chi o cosa fosse l'”Imperatrice”. Più tardi notò che in un articolo pubblicato poco prima dell’uscita del libro Dianetics: The Modern Science of Mental Health, Hubbard aveva ammesso apertamente di aver fatto uso della «scrittura automatica, della medianità e della chiaroveggenza» [15]. Tuttavia, occorsero molti anni per capire questo suo provocatorio riferimento all'”Imperatrice”.
Nel 1930, Hubbard aveva fatto amicizia con lo scrittore d’avventure Arthur J. Burks (1898-1974). Questi nel suo libro Monitors descrisse un incontro con «il tipo dai capelli rossi». Il testo chiarisce poi che «il tipo dai capelli rossi» altri non era che Ron Hubbard. Burks raccontò che mentre il tipo dai capelli rossi stava volando su di un aliante avrebbe avuto un guasto e sarebbe stato salvato da una «donna sorridente» che gli sarebbe apparsa sull’ala del velivolo [16]. Burks disse che secondo lui essa era la sorvegliante del tipo dai capelli rossi, o il suo angelo custode. Nel 1945, Hubbard fu avvicinato da un seguace di Crowley, un certo John Whiteside Parsons (1914-1952; più noto come Jack). Questi scrisse al maestro dicendogli che Hubbard aveva descritto «il suo angelo come una bella donna alata con i capelli rossi che egli chiamava l'”Imperatrice”, e che l’aveva guidato attraverso la sua vita e l’aveva salvato molte volte». Nel sistema crowleyano, gli adepti devono cercare di entrare in contatto con il loro “Santo Angelo Custode”.
Parsons incontrò per la prima volta Hubbard ad una festa nell’agosto del 1945. Quando il 6 dicembre dello stesso anno si congedò dalla Marina militare degli Stati Uniti, Hubbard andò dritto a casa di Parsons, a Pasadena, e si stabilì in una roulotte situata nel suo giardino. Parsons era un giovane chimico che aveva lavorato all’organizzazione dei laboratori per la propulsione degli aerei a razzo ed era considerato uno degli innovatori nel campo del combustibile solido per missili. Egli aveva letteralmente perso la testa per la magia sessuale di Crowley, ed era da poco divenuto capo della Loggia “Agapé” della chiesa di Thelema, a Los Angeles. La Loggia “Agapé” era un aspetto dell’Ordo Templi Orientis, una setta massonica internazionale capeggiata da Aleister Crowley. La ragazza di Parsons trasferì ben presto il suo interesse su Hubbard. Con lei, Hubbard e Parsons formarono una società d’affari, con la conseguenza che la maggior parte dei soldi di Parsons finì nelle tasche di Hubbard. Tuttavia, prima di fuggire col bottino, Hubbard partecipò con Parsons a diversi riti magici che sono tenuti in alta considerazione anche dagli attuali seguaci della magia cerimoniale. Nel gennaio del 1946, Parsons ed Hubbard misero in pratica la loro versione del rituale segreto dell’8º Grado 17 dell’Ordo Templi Orientis. Il rito fu chiamato “A riguardo del matrimonio segreto degli dèi con gli uomini” o “La masturbazione magica”, ed è solitamente un rito omosessuale. Lo scopo di questo rituale era di attirare una donna che avrebbe partecipato alla successiva fase di magia sessuale prevista da Hubbard e da Parsons.
Entrambi stavano tentando l’operazione magica più audace che si potesse immaginare. Essi stavano tentando di incarnare la Donna Scarlattadescritta nell’Apocalisse come «Babilonia la grande, la madre delle meretrici e delle abominazioni della terra […], inebriarsi del sangue dei santi e dei martiri di Gesù» [18]. Durante i rituali, Parsons descrisse Babalon come la «madre dell’anarchia e degli abomini». La donna che essi credettero aver risposto alla loro chiamata, Majorie Cameron, si unì a loro nei riti sessuali nel marzo del 1946.
Parsons usava un registratore per conservare un’incisione delle sue cerimonie. Inoltre, egli teneva al corrente di tutto Crowley tramite corrispondenza. Queste lettere esistono ancora oggi. Crowley scrisse al suo vice a New York: «Divento abbastanza frenetico quando contemplo l’idiozia di questi zoticoni». Crowley era ingiusto. Il suo romanzo Moonchild (“Il Bambino della Luna”) descrive un rituale con uno scopo simile. Inoltre, nel rituale segreto del 9° Grado dell’Ordo Templi Orientis [19] si parla dell’”Homunculus”, una cerimonia durante la quale l’adepto cerca di creare un’incarnazione umana di una delle energie della natura: un dio o una dea. Dice infatti il rituale: «Tu sei il suo unico dio e signore, e a te deve servire». In effetti, agli occhi di Crowley Hubbard e Parsons stavano commettendo un sacrilegio. Questi aveva riformulato, secondo le sue idee, “Babilonia” e la “magia”. La sua Magick era interamente dedicata a Babalon, la Donna Scarlatta. Crowley si credette il servo e lo schiavo di Babalon, l’Anticristo, disegnandosi come “La Bestia 666”. Chiunque tentasse di incarnare e controllare la dea si sarebbe macchiato di un orribile sacrilegio. Non per nulla, Crowley chiamava Babalon “Nostra Signora”[20].
Hubbard e Parsons tentarono senza sosta di ottenere il concepimento di un bambino umano. Tuttavia, dato che Crowley aveva affermato che «gli stessi dèi sono i nomi delle forze della natura» [21], è probabile che Hubbard abbia pensato di incarnare Babalon non in una forma umana, ma attraverso la sua organizzazione.
Nel luglio del 1946, Parsons citò in giudizio Hubbard in Florida, riuscendo a recuperare parte del suo denaro. Le registrazioni dei loro rituali furono più tardi trascritte e pubblicate nell’opera Babalon Working [22]. Parsons tornò ad interessarsi di magia scrivendo The Book of The Antichrist (“Il libro dell’Anticristo”; 1949) [23]. Egli si definì l’Anticristo. In un testo di Scientology, Hubbard parlò favorevolmente di Parsons senza fare nessuna menzione del loro sodalizio magico [24]. Il libro A Piece of Blue Skytratta il legame tra Hubbard e Parsons in modo più dettagliato, per cui vi rimando alla sua lettura.
L’interesse di Hubbard per l’occulto era nato molto prima del suo incontro con Parsons. Esso risale almeno alla sua affiliazione all’Ordine Antico e Mistico Rosa Croce oA.M.O.R.C., avvenuta nel 1940. Prima di lasciare l’Ordone Hubbard aveva completato i primi due Gradi di Neofita e in seguito si registrarono nell’Ordine alcune lamentele dovute al fatto che egli aveva incluso in Scientology alcuni insegnamenti che aveva promesso di mantenere segreti [25].
Dopo aver rubato a Parsons la ragazza e i soldi, Hubbard continuò con le pratiche magiche seguendo le proprie concezioni. Durante il processo intentato contro Gerald Armstrong, l’archivista di Hubbard, Scientology tentò di recuperare alcuni documenti che parlano di queste pratiche. Una somma di 280.000 dollari fu sborsata all’editore Ralston Pilot per impedire la pubblicazione della biografia autorizzata di Hubbard scritta da Omar Garrison. Ad ogni modo, Garrison trattenne migliaia di copie dei documenti di Hubbard e me ne mostrò uno che era stato presentato durante il processo Armstrong. Il “Rito del Sangue” è un’invocazione alla dea egizia Hathor, compiuta da Hubbard durante la fine degli anni ‘40. Come suggerisce il nome, il rituale comporta l’uso di sangue. Hubbard mescolò il suo sangue con quello della moglie (l’amica che aveva sottratto a Parsons e che con Hubbard contrasse un matrimonio bigamo).
In una conferenza di Scientology del 1952, Hubbard si riferì ad Aleister Crowley chiamandolo «il mio gran buon amico» [26]. In realtà, i due maghi neri non si incontrarono mai, e Crowley espresse un’opinione sprezzante nei riguardi dell’uomo che, secondo lui, aveva imbrogliato il suo discepolo Jack Parsons. Ciononostante, Hubbard aveva un’opinione molto positiva di Crowley, definiva il suo lavoro «affascinante» [27] e raccomandava agli scientologist la lettura di uno dei suoi libri. Dopo essersi riferito a Crowley come alla “Bestia 666”, Hubbard affermò che il mago inglese aveva «scelto un livello di adorazione religiosa molto interessante» [28]. Disse anche chiaramente di aver letto il testo fondamentale dell’insegnamento di Crowley, il Liber Legis [29].
Nelle sue conferenze del Hubbard parlò anche dei Tarocchi, affermando che essi non sono semplicemente un sistema di divinazione, ma anche una «macchina filosofica». Egli menzionò in modo particolare il Tarocco del Matto dicendo chiaramente che «il Matto è il più saggio di tutti. Egli va in giro per la strada con gli alligatori alle calcagna e i cani che gli abbaiano, con gli occhi bendati sulla sua strada; il Matto sa tutto quel che c’è da sapere, ma non fa niente… e nulla potrebbe toccarlo» [30].
L’unico mazzo di Tarocchi con un alligatore sulla carta del Matto è quello disegnato da Crowley [31]. Quando nel 1984 intervistai Gerald Armstrong, l’archivista, egli mi parlò di una delle “scale” di Hubbard risalente gli anni ’40. Alla base di questa scala c’era la parola “animali”. Si saliva poi attraverso «manovali, coltivatori, finanzieri, fanatici, il Matto fino a Dio». Hubbard sembrava considerare se stesso il Matto e forse stava tentando di creare un trampolino di fanatici attraverso i quali avrebbe potuto raggiungere la divinità.
In effetti, se Scientology potesse essere all’altezza delle sue affermazioni, Hubbard potrebbe essere considerato un “godmaker” (creatore di divinità). Il mazzo dei Tarocchi contiene anche la carta dell’Imperatrice ed è quindi finalmente possibile capire chi fosse colei che Hubbard credeva essere il suo Angelo Custode. Crowley prese in esame il mazzo di Tarocchi nella sua opera The Book of Thoth [32]. Del Tarocco dell’Imperatrice egli scrisse: «Essa combina l’elevazione spirituale con le qualità materiali più infime» [33]. Crowley identificava l’Imperatrice con la “Gran Madre” e in effetti sul suo abito sono disegnate le api [34], il simbolo tradizionale della dea Cibele. Crowley non era l’unico a sostenere che le diverse culture attribuiscono nomi diversi alle medesime divinità. L’adorazione di Cibele risale almeno al 3000 AC. Essa entrò a far parte della cultura greca come Artemide mentre per i romani era Diana, la dea della caccia. Crowley identificò l’Imperatrice anche con la dea indù Shakti [35], e con la dea egizia Iside e Hathor. Crowley identificò direttamente Iside con Diana [36]. Ma, soprattutto, Crowley chiamò l’Imperatrice con il nome di Babalon [37].
I gruppi contemporanei del “New Age” vedono la Gran Madre nell’aspetto di Gaia, la Madre Terra. Siamo ben lontani dalla prospettiva di Crowley. Diana, la patrona della stregoneria [38], fu vista da Hubbard attraverso gli occhi di Crowley, piuttosto che come una madre benevolente e amorosa. Hubbard non pensava certamente alla Dea Bianca di Robert Grave, ad esempio, ma solamente a Crowley e secondariamente al Golden Bough, (“Il ramo dorato”; 1922) di Sir James George Frazer (1854-1941) e alDecline and Fall of the Roman Empire (“Declino e caduta dell’impero romano”) di Edward Gibbon (1737-1794), i quali fanno riferimento al culto di Diana. Per Crowley la Gran Madre, Babalon, è chiaramente anche l’Anticristo. Mentre il percorso di Crowley era la sottomissione all’Imperatrice, Hubbard sembra avere tentato di dominare la stessa forza, riducendola ad un essere come il servile “homunculus”.
Il figlio maggiore di Hubbard, benché sia un testimone poco affidabile, insiste nel dire che il padre gli insegnò la magia, e che privatamente invocava la dea Hathor. Se non altro, il Rito del Sangue conferma questa asserzione.
Pubblicamente Hubbard scelse il nome romano della dea, Diana, per una delle sue figlie e anche per una delle imbarcazioni della Sea Org di Scientology. Curiosamente tale imbarcazione in precedenza si chiamava The Enchanter (“l’incantatore”), e prima di fondare Scientology Hubbard aveva avuto una basca chiamata The Magician (“Il mago”). Inoltre, Hubbard aveva usato il denaro di Jack Parsons per comprarsi uno yacht chiamato Diane [39]. D’altronde, lo stesso vocabolo “Dianetics” potrebbe essere un riferimento a Diana. Poco prima della nascita di Dianetica un altro ex ufficiale della Marina Militare degli Stati Uniti, iniziato all’8° Grado dell’Ordo Templi Orientis, aveva formato un gruppo chiamato Dianism [40].
Quando durante il processo Armstrong si fece menzione al Rito del Sangue, l’avvocato di Scientology asserì che esso era un’evocazione di una dea egizia dell’amore[41]. Hathor viene effettivamente rappresentata come una mucca alata e pezzata che alimenta umanità. Nella pratica dei maghi c’è comunque un’importante lezione su Scientology. Gli insegnamenti della magia sono considerati da molti iniziati come potenti e potenzialmente pericolosi, e perciò devono essere mantenuti segreti. Uno dei modi più facili per tenerli nascosti è capovolgerli. Hathor viene considerata dai maghi come un aspetto di Sekmet, la leonessa vendicatrice. Un’autorità nel campo della magia rituale ha rivelato che l’identità di Hathor è quella di “distruttrice dell’uomo” [42]. La lezione importante è che Scientology ha un aspetto pubblico e un programma segreto. Pubblicamente essa è una chiesa; privatamente, come provano le molte condanne, è una Società segreta.
Molte opere pubbliche di Hubbard parlano di aiutare la gente. Nei suoi insegnamenti ful “Fair Game” (bersaglio libero) per lo più segreti, Hubbard però è molto chiaro nei suoi attacchi a chi critica lui o il suo lavoro. Ad esempio, in What is Greatness? (“Che cos’è la grandezza?”) Hubbard scrive: «Il compito più arduo che si può svolgere è quello di continuare ad amare gli individui, nonostante tutte le ragioni che spingerebbero a non farlo. E il vero segno di sanità mentale e di grandezza è continuare in questa direzione». Nondimeno una frase della sua Legge del Fair Game egli dice che gli oppositori «possono essere querelati, ingannati, gli si può mentire, possono essere distrutti» [43]. Di chi praticava Scientology senza autorizzazione Hubbard disse: «Molestate queste persone in ogni modo possibile» [44], né escluse la possibilità di assassinare i suoi oppositori [45]. Le molestie ai critici possono spiegare la scarsità di ricerca accademica su Scientology. L’uso di Hubbard della contraddizione per sedurre e deviare i suoi seguaci è degno di un studio a parte [46], ma ha le sue radici nello studio della magia. Forse egli collegava Dianetics anche a Giano, il dio bifronte il cui nome talvolta era anche “Dianus”.
Mentre alla fine degli anni ‘40 Hubbard stava apparentemente elaborando Dianetics, in realtà prendeva parte a riti magici e sperimentava l’ipnosi su di sé e sugli altri. Durante il processo Armstrong del 1984 furono messi a verbale molti estratti delle affermazioni auto-ipnotiche di Hubbard. Tali asserzioni – centinaia di pagine – erano scritte facendo uso di inchiostro rosso e Hubbard disegnava frequentemente degli schizzi di genitali maschili lungo il testo [47]. Fra i suggerimenti che dava a se stesso ne troviamo alcuni di questo tipo: «Gli uomini sono i miei schiavi»; «Gli spiriti degli elementi della natura sono i miei schiavi»; «Tu puoi essere spietato ogni qualvolta la tua volontà viene contraddetta e hai tutto il diritto di essere spietato» [48]. La magia nera si differenzia dalla magia bianca per il desiderio del mago di danneggiare qualcuno. Il termine tradizionale usato per questo tipo di magia è “Maleficium”. La Dichiarazione di Persona Soppressiva e la Legge del Fair Game riflettono questo intento hubbardiano.
Scientology è un sistema neo-gnostico che insegna il conseguimento della conoscenza attraverso una serie di gradini. Gli scientologist definiscono tali fasi “il ponte verso la Libertà Totale”. Attualmente, il Ponte consiste di circa 27 livelli, i quali potrebbero essere paragonati alle iniziazioni dei sistemi magici. Mentre i gradini appaiono dissimili a quelli dell’Ordo Templi Orientis di Crowley, vale la pena notare che entrambi i sistemi prevedono livelli diversi – alcuni dei quali segreti – e sono numerati con numeri romani. Come Crowley, anche Hubbard utilizzò un sistema di numerazione che comincia da 0 anziché da 1.
Il ponte di Scientology ha come scopo la creazione di un “thetan operante”. Hubbard usò la parola “thetan” per identificare l’Io, lo spirito che è la persona. Egli disse che la parola derivava da un’antica usanza greca di utilizzare la lettera “theta” per identificare lo “spirito” [49]. Nonostante le ricerche, non sono stato in grado di trovare notizie su tale usanza, ma bisogna osservare che il simbolo “theta” è centrale nel sistema di Crowley, dove viene utilizzato come un aspetto del segno per identificare Babalon. Per Crowley, il segno “theta” rappresentava i principÎ essenziali del suo sistema: Thelema, o Volontà [50]. Per “thetan operante” Hubbard intendeva un individuo o “thetan” capace di “operare” senza l’impaccio del corpo fisico e di provocare effetti a distanza per mezzo della sola volontà. Secondo le stesse parole di Hubbard, «un thetan esteriorizzato che può avere, ma non è obbligato ad avere, un corpo per controllare o azionare il pensiero, la vita, la materia, l’energia, lo spazio e il tempo» [51]. Hubbard usava il termine “intenzione” piuttosto che “volontà” [52], ma la meta di Scientology è chiaramente la stessa del sistema di Crowley. Lo scientologist vuole essere capace di controllare gli eventi e i pensieri degli altri con la sola “intenzione”. Questo sembra essere precisamente ciò che Crowley chiamava “thelema”. In una conferenza del 1952, Hubbard raccomandò la lettura di un libro che egli chiamò Master Therion [53]. Questo era in effetti uno dei nomi “magici” di Crowley. Ho saputo da un adepto di uno dei gruppi dell’Ordo Templi Orientis che è molto probabile che Hubbard si riferisse al capolavoro di Crowley Magick in Theory and Practice (“La Magik in teoria ed in pratica”; 1929). In quell’opera, Crowley diede questa definizione dell’arte magica: «La Magik è la Scienza e l’Arte di causare un cambiamento che sia in conformità con la Volontà» [54]. Quindi, lo scopo perseguito da Crowley e da Hubbard sembra essere stato il medesimo.
Come ex Scientologo, devo sollevare una obiezione di carattere etico circa il desiderio di controllare la mente altrui senza il loro beneplacito. Questo è lo scopo di molte procedure di Scientology [55], e può essere considerato sia come un deliberato “controllo mentale” che come il disprezzo che il mago nero prova per i “profani”. Scientology è un ibrido curioso tra la magia e la psicologia. Dopo tutto, Hubbard si vantava che: «Possiamo fare il lavaggio del cervello più velocemente dei russi: 20 secondi per raggiungere la totale amnesia» [56].
Al centro dell’insegnamento di Crowley vi è la nozione secondo cui possiamo controllare il nostro destino: «Postulato: qualsiasi cambiamento può essere ottenuto con l’applicazione del giusto tipo e grado di Forza, nel modo corretto, attraverso l’uso corretto dell’oggetto corretto» [57]; «Ogni atto intenzionale è un Atto Magico» [58]; «Ogni fallimento prova che uno o più requisiti del postulato non sono stati adempiuti» [59]. Hubbard insegnava che tutto dipende dall’intenzione dell’individuo. Egli definiva tali intenzioni “postulati”. Diceva che la vittima di ogni evento negativo se lo era “attirato” [“pull in”]. Hubbard insegnava il disprezzo per le “vittime” e considerava la compassione una condizione emotivamente molto bassa [60]. Come diceva Crowley, «l’uomo ignora la natura del suo essere e dei suoi poteri […]. Egli potrebbe soggiogare l’intero Universo se fosse consapevole della sua volontà individuale» [61].
Il pensiero di Hubbard è così ricco di paralleli con le idee di Crowley che è impossibile, specialmente quando Hubbard fa chiari riferimenti a Crowley, evitare il paragone. Ad esempio, nel suo Dianetics: the Modern Science of Mental Health, Hubbard mette molta enfasi sul ricordo della nascita. Crowley aveva più volte insistito sul fatto che i maghi devono rievocare la loro nascita [62]. Crowley parlava di “A uguale A” [63], e Hubbard, sempre in Dianetics: the Modern Science of Mental Health, parlò di «A uguale A ed uguale A». Entrambi non nascondevano il loro disprezzo per gli psicoterapeuti [64]. Hubbard e Crowley, parlavano di “vite passate” piuttosto che di “reincarnazione” [65]. Effettivamente, la nozione di vite passate ed il loro ricordo è essenziale per entrambi i sistemi, perché, come scrisse Crowley, «non c’è compito più importante dell’esplorazione delle precedenti incarnazioni di un soggetto» [66]. Scientology e Dianetics poggiano sul presunto ricordo delle precedenti incarnazioni. Crowley definiva tutto questo come “memoria magica” [67].
L’assioma fondamentale del sistema di Hubbard è il principio secondo cui «la vita è fondamentalmente uno statico. Una Statico di Vita non ha massa, non ha moto, non ha lunghezza d’onda né ubicazione nello spazio o nel tempo» [68]. Crowley, che era più succinto, definì il  come “il nulla” [69]. Hubbard era anche solito dire che un “thetan operante” non può operare da solo, e Crowley disse che «nemmeno noi in Magik possiamo ottenere nulla senza l’aiuto degli altri» [70].
Il primo insegnamento essenziale di Scientology è che «la realtà è fondamentalmente accordo» [71] oppure «La realtà è il concordare sulle apparenze dell’esistenza»[72]. Similmente si espresse Crowley secondo cui «l’Universo è una proiezione di noi stessi; un’immagine irreale come quella dei nostri volti nello specchio … che non può cambiare se non cambiamo noi stessi» [73]. Il controllo del potere del pensiero, o della volontà, è evidente in entrambi i sistemi. Crowley affermava: «Non possiamo influenzare nulla all’esterno di noi stessi a meno che non sia anche dentro di noi» [74].
Sia Crowley che Hubbard credevano che la verità non si potesse trovare nel mondo materiale. Crowley si espresse dicendo che «nell’universo fisico non esiste verità»[75], Hubbard dal canto suo diceva che «La verità definitiva… non ha massa, significato, mobilità, non ha lunghezza d’onda, tempo, collocazione nello spazio, non ha spazio» [76].
Il concetto hubbardiano di “thetan exterior” – operante separatamente dal corpo – è molto simile al “corpo interiore del Mago” di Crowley, il quale può “passare attraverso la materia” [77]. Entrambi i sistemi cercano di trovare lo spirito “fuori dal corpo” [78]. Crowley diceva che «il male è solamente un’apparenza […] come il bene» [79], mentre Hubbard da parte sua sosteneva che la «bontà e la cattiveria […] sono solo delle considerazioni e delle opinioni, senza alcun altro fondamento che l’opinione»[80]. Entrambi parlarono di un “universo personale” [81]. Hubbard poi seguì le orme di Crowley insistendo sul fatto che il significato delle parole dovrebbe essere sviscerato, cioè “chiarito” [82]. Crowley sosteneva che Gesù Cristo è un’invenzione [83], il che fa il paio con l’affermazione di Hubbard secondo cui Gesù Cristo è soltanto una “suggestione ipnotica” [84]. Ed è qui che la differenza maggiore tra Crowley e Hubbard si fa evidente: Crowley manifestava pubblicamente le sue idee mentre Hubbard teneva accuratamente segreto il materiale di contenuto negativo. Scientology dichiara di essere eclettica e aperta a tutte le religioni. Solo negli insegnamenti segreti Hubbard esprime tutto il suo evidente disprezzo per il cristianesimo [85].
La lunga serie di conferenze in cui Hubbard definì Crowley «il mio gran buon amico» e raccomandò la lettura delle sue opere, era incentrata su di una tecnica chiamata “processing creativo”. È sorprendente che questa tecnica sia comune tra i maghi. Oggi tale tecnica è più nota come “visualizzazione”.
Scientology ha certamente la nota distintiva di contenere la più grande raccolta di insegnamenti prodotta da un solo uomo. Dispone di oltre cento libri e 2.500 conferenze registrate. Ma ci sono anche migliaia di marchi di fabbrica registrati tra cui molti simboli. Molti di questi fregi hanno un possibile significato magico. Sembra estremamente improbabile, visto il suo coinvolgimento nell’occultismo, che Hubbard non conoscesse l’uso di tali simboli. La croce di Scientology (a sinistra), che Hubbard disse di aver visto in una vecchia chiesa spagnola in Arizona [86], è molto simile al simbolo dei Rosacroce (al centro) [87] e alla croce dell’O.T.O. di Aleister Crowley (a destra). Hubbard era stato membro dei Rosacrociani. Aveva anche fatto commenti sui Tarocchi di Crowley, i quali riportano sul dorso di ogni carta la croce dell’OTO. Hubbard non poteva ignorare il significato di tali simboli.

croce Scientology Croce Rosacrociani croce Crowley

La croce di Scientology potrebbe anche essere vista come una croce barrata, con implicazioni potenzialmente sataniche. Sembra strano che Hubbard – che definì Scientology un’attività “migliore” del cristianesimo [88], che affermò che Cristo era un’invenzione [89] e che il «Creatore del Cielo» potrebbe essere trovato «sotto le pietre insieme agli scarfaggi» [90] – abbia adottato la parola esclusivamente cristiana di “chiesa”, l’abbigliamento dei ministri cristiani e l’uso della croce come simbolo. Ma Scientology è basata sulla falsità e sulle contraddizioni.
I rosacroce e i massoni condividono un rituale chiamato la “tomba di fuoco” [91]. Un Rosacruciano di lungo corso, che aveva studiato anche Scientology, mi ha detto che durante questo rito l’iniziato dice bugie stando su un tappeto circondato da fiamme avvolgenti. Mi disse inoltre che il simbolo del Religious Technology Center di Scientology – o R.T.C. – è molto simile [92].
Il simbolo dell’R.T.C. contiene il Triangolo di Dianetics, un simbolo magico molto comune che rappresenta la porta della Cabala, la lettera “Daleth”. Infatti, Hubbard gli assegnò l’equivalente significato greco di “delta”. Il Triangolo alla sua base è anche il simbolo di Set, il dio egizio detto anche “distruttore dell’uomo”, corrispondente maschile di Babalon. Effettivamente Crowley associava Set a Satana [93]. Il Triangolo è conosciuto universalmente come un segno del potere maligno. Alexandra David-Neel commentò il suo uso come tale fra i tibetani. I suoi best seller degli anni ‘30 contengono molti altri possibili paralleli con l’opera di Hubbard.
La lettera “S” imbrigliata in un “doppio Triangolo” è il simbolo più comune in tutta Scientology. Apparentemente la “S” sta per “Scientology” mentre i Triangoli rappresentano le due triadi “affinità – realtà – comunicazione” e “conoscenza – responsabilità – controllo”. Tuttavia esiste un’altra possibile interpretazione. La “S” separata dal resto può essere facilmente considerata un serpente. Per Crowley, la lettera “S” rappresentava realmente il serpente tentatore, cioè Satana. Forse, il “thetan” di Hubbard dev’essere pronunciato come un “satan” biascicato? Dopo tutto egli aveva un humor beffardo. I due Triangoli possono essere assemblati diversamente e formare una Stella di Davide, un Esagramma, simbolo conosciuto presso i maghi come Sigillo di Salomone [94]. Tale simbolo rappresenta presumibilmente ilTetragrammaton, il santo nome di Dio che non dev’essere mai pronunciato. Forse, se lo si spezza, potrebbe essere simile ad una croce cristiana rovesciata.
Vediamo ora il simbolo della Sea Org. La Stella a cinque punte, o Pentacolo, è il più noto simbolo del potere magico. Esso è contorniato da due rami d’alloro, ognuno dei quali ha tredici foglie. Nel 1984, Armstrong mi disse che stando ai documenti presenti negli archivi di Hubbard, sembrerebbe che il creatore di Scientology fosse interessato più alla numerologia che a qualsiasi altro aspetto della magia.
Una delle forse fantasiose dichiarazioni del figlio maggiore di Hubbard, L. Ron jr., fu che suo padre fosse il successore dei maghi che crearono il nazismo, un gruppo certamente autoritario e un prototipo di culto distruttivo. Le recenti rivelazioni sul lungo periodo di direzione dello Scientologo Thomas Marcellus da parte dell’Institute for Historical Review (“Istituto per il Revisionismo Storico”) possono soltanto aggiungere ulteriori speculazioni [95]. Dusty Sklar ha detto che se avesse saputo di Hubbard l’avrebbe usato nell’ultimo capitolo del suo The Nazis and the Occult, piuttosto che riferire di Sun Myung Moon (fondatore della chiesa dell’Unificazione) [96]. L. Ron jr. è sicuro che gli insegnamenti del Germanen Orden e della Società segreta Thule erano arrivati direttamente a suo padre tramite corriere. Alla luce di questo particolare, il cerchio bianco su campo rosso, simbolo della International Management Organization di Scientology [97] può essere facilmente paragonata alla bandiera nazista. Anche i quattro lampi o rune sono comuni al nazismo. Scientology non fornisce spiegazioni per tali rune, che appaiono anche nel simbolo del RTC. All’epoca dell’introduzione di entrambi i simboli Hubbard creò la Polizia Finanziaria Internazionale, alla cui testa vi era il Dittatore Finanziario Internazionale. Una scelta di vocaboli piuttosto insolita.
Adolf Hitler (1889-1945) era ben consapevole del potere dei simboli occulti e anche di ciò che scaturisce dai riti. Parlando dei massoni, egli disse: «Tutte i presunti abomini, gli scheletri e i teschi, le bare e i misteri sono solamente spauracchi per bambini. Ma c’è un elemento pericoloso ed è proprio quello che ho preso in prestito da loro. Essi formano una specie di nobiltà sacerdotale. Hanno sviluppato una dottrina esoterica non soltanto formulata, ma impartita attraverso i simboli e i misteri in Gradi d’iniziazione. L’organizzazione gerarchica e l’iniziazione attraverso riti simbolici – cose che senza infastidire il cervello lavorano sull’immaginazione attraverso la magia e i simboli di un culto – contengono in sè un elemento pericoloso, ed è questo elemento che mi ha attratto. Non vedete che il nostro partito dev’essere di questo tipo? Un Ordine: l’Ordine gerarchico del sacerdozio secolare» [98].
Dopo aver illustrato molti paragoni tra l’opera di Crowley e quella di Hubbard, ed aver mostrato lo scopo comune di entrambi i sistemi, tratterò ora dei riti segreti di Scientology. Il tentativo di ottenere i poteri magici non è da attribuire unicamente ad Hubbard e a Crowley. Ogni cultura sembra aver avuto il proprio approccio in questo senso.
Un elemento comune a molte culture è la credenza negli spiriti disincarnati. Questi ultimi fanno la loro comparsa negli insegnamenti di tutte le più importanti religioni [99]. Crowley condivise la credenza che tali spiriti possono essere usati nella pratica della magia [100]. La maggior parte degli insegnamenti segreti di Scientology riguarda tali spiriti disincarnati.
Verso la fine della sua vita, Hubbard scrisse allegre canzoni popolari che furono registrate sotto la sua direzione [101]. Una di queste canzoni, The Evil Purpose (“Lo scopo malvagio”), comincia con queste parole: «In olden days the populace was much afraid of demons and paid an awful sky high price to buy some priestly begones» (“Anticamente, il popolino aveva molta paura dei demoni e pagò un prezzo tremendamente alto per comprare gli esorcismi sacerdotali”).
La canzone prosegue spiegando che non c’è nessun demone, ma «just the easily erased evil purpose» (“solo lo scopo malvagio facilmente annullato”). Infatti, i livelli di thetan operante” riguardano quasi esclusivamente i “thetan corporei” (“body thetans”), o spiriti dimoranti o demoni. Hubbard propose per la prima volta l’idea di “tethan” ai suoi adepti nella primavera del 1952, durante le sue prime conferenze su Scientology [102]. Egli descrisse il “theta” come la forza vitale e proseguì descrivendo “esseri theta” e “corpi theta”. Ne fece menzione nuovamente nel giugno dello stesso anno nel libro What to Audit (“Che cosa audire”), libro ancora in stampa, eccetto un capitolo, con il titolo di Scientology: A History of Man (“Scientology: una storia dell’uomo”). In quest’opera Hubbard affermò che noi tutti siamo abitati da sette spiriti estranei, il leader dei quali chiamò “il capo dell’equipaggio”. L’idea non incontrò successo, e così venne abbandonata per quattordici anni.
Nel dicembre del 1966, nel Nord Africa, Hubbard intraprese una “ricerca” su di un fatto strano che, secondo lui, risaliva a 75 milioni di anni fa. Nel corso di una conferenza (registrata su nastro) tenuta nel settembre del 1967, Hubbard annunciò la sua scoperta agli scientologist. Su questo nastro egli si vantava del fatto che la moglie Mary Sue Hubbard utilizzava spie professioniste per rubare documenti. In seguito la moglie, sovrintendente di tutte le organizzazioni di Scientology, finì in prigione. Scientology continua a sostenere che il suo creatore non sapeva nulla dei motivi per cui sua moglie andò in prigione, ma continua anche a vendere il suddetto nastro. Armstrong, il primo archivista di Hubbard, sostenne che gli archivi di quest’ultimo contenevano lettere scritte mentre egli stava creando il 3° livello di “tethan operante”. Nella sua conferenza, Hubbard affermò di essersi rotto la schiena mentre compiva le sue ricerche. Nel 1984 Armstrong mi disse che Hubbard si era in realtà ubriacato tanto da cadere per strada. Era stato chiamato un medico che gli aveva diagnosticato una distorsione. In quelle lettere Hubbard descrisse dettagliatamente anche il suo uso di droga. Nel febbraio del 1967, Hubbard volò in aereo a Los Palmas e la donna che si prese cura di lui mi confidò che egli stava prendendo quantità enormi di droghe e farmaci ed era in un stato molto debilitato.
Il risultato della “ricerca” di Hubbard fu una miscela di fantascienza e di antica magia. Secondo Hubbard, 75 milioni di anni fa Xenu, il signore supremo di 76 pianeti, riunì la maggior parte dei sudditi del suo impero – 178 miliardi per pianeta – e le portò sulla Terra. Qui esse vennero gettate in vulcani fatti esplodere con bombe all’idrogeno, e gli spiriti o “thetan” vennero raccolti da “nastri elettronici”. Disorientati dal massacro, i “thetan” disincarnati furono sottoposti a 36 giorni di “suggestioni” [implant] ipnotiche e si raggrupparono insieme. Dai sette spiriti che – secondo Hubbard – dimorano in ogni persona si era passati a migliaia. Pare che le “suggestioni” contenessero il progetto delle civiltà future tra cui l’insegnamento cristiano, 75 milioni di anni prima di Cristo. Secondo Hubbard, il 3° livello di “thetan operante” doveva essere tenuto segreto in quanto l’individuo non preparato sarebbe morto entro due giorni dalla scoperta del suo contenuto. In realtà, la storia venne pubblicata su diversi giornali senza aumenti visibili della mortalità. Hubbard fu talmente preso dalla sua fantascienza che scrisse una sceneggiatura intitolata Revolt in the Stars (“Rivolta tra le stelle”) sulla questione del livello OT III, ignorando persino i suoi stessi avvertimenti.
Sovente, nelle sue opere, Hubbard ha semplicemente preso in prestito le idee da altri autori e le ha rivestite con nuove espressioni. Studi accurati hanno dimostrato che Dianetics usa spesso termini come “operatore”, “reverie” e “regressione”, vocaboli già da tempo in auge tra i professionisti dell’ipnotismo. Lasciando Scientology, molte persone si sono rese conto che i “body thetan” del 3° livello di “thetan operante” (il 3° livello degli otto in totale) non sono nient’altro che i demoni del credo cristiano. In effetti, i livelli OT sono la forma più costosa di esorcismo conosciuta dall’uomo. Sfortunatamente tali credenze e simili pratiche possono avere gravi effetti su coloro che prendono sul serio gli insegnamenti di Hubbard e iniziano a credere di possedere personalità multiple. In molti casi sono stato chiamato in causa per aiutare persone cadute in questo trabocchetto che sono diventate psicotiche o hanno tentato il suicidio.
In effetti l’intero processo di “auditing” può essere considerato come una versione moderna di un rituale magico. Scientology è una miscela di rituali occultu e di psicoterapia stile anni ‘50. Gli adepti viaggiano attraverso iniziazioni in un costoso crescendo, con la speranza di raggiungere poteri soprannaturali. Ci sono distintivi, simboli e gradi per quasi ogni tipo di livello.
Sono poi emersi anche altri collegamenti con la magia rituale. Nel 1973, un evento particolare si verificò a bordo della nave ammiraglia di Hubbard, l’Apollo. Le persone a bordo della nave, responsabili di sorvegliare la gestione delle organizzazioni di Scientology, furono coinvolte in un rito detto “La cerimonia di Kali”, dal nome della dea indù della distruzione. Esso venne inscenato in modo serio, e i direttori furono condotti in una parte della nave fiocamente illuminata e fu loro ordinato di distruggere i modelli delle loro organizzazioni. Un ufficiale di alto rango della Sea Org ha raccontato che alcuni anni prima gli era stato chiesto di recarsi a Los Angeles dove avrebbe dovuto organizzare un attacco armato contro un sabba organizzato da un mago. Alla fine l’attacco non venne sferrato, ma egli dichiarò che la riunione era avvenuta esattamente dove Hubbard aveva detto che sarebbe avvenuta.
Nel 1976, Hubbard ordinò un progetto di ricerca segreto sugli insegnamenti dei gruppi gnostici. Egli aveva già studiato un progetto per determinare quali dei membri dell’equipaggio della sua nave fossero “soldati della luce” e quali invece fossero “soldati delle tenebre”. Apparentemente, il secondo gruppo venne incoraggiato. Jeff Jacobsen ha avanzato l’ipotesi di un possibile collegamento tra i livelli OT di Hubbard e gli insegnamenti gnostici [103]. Jacobsen cita in proposito lo gnostico Valentino, del III secolo: «Molti spiriti dimorano in esso (il corpo) e non gli permettono di essere puro; ognuno di essi realizza i propri obiettivi, e abusano di lui per mezzo di desideri indecenti». Jacobsen prosegue citando lo gnostico Basilide del II secolo, il quale afferma: «(L’uomo) conserva l’aspetto di un cavallo di legno, secondo il mito poetico (il cavallo di Troia; N.d.T.), che, come un albergatore, ospita in un solo corpo spiriti così diversi». Jacobsen indica che la possessione multipla sembra essere stata considerata da questi gnostici come una stato normale. Possessione che è stata identificata con la pazzia dal cristianesimo ortodosso, secondo cui casi di possessione multipla sono assai rari (vedi l’indemoniato di Gerasa in Mt 8, 28-34). Jacobsen traccia altri interessanti paralleli tra lo gnosticismo e Scientology.
Un’altra ex adepta della Sea Org parlò durante una deposizione di un incontro avvenuto negli anni ‘70 con un uomo anziano la cui descrizione corrisponde a pennello con quella di Hubbard. Essa disse di essere stata invitata in un appartamento situato all’ultimo piano di un edificio di Scientology destinato agli ufficiali di alto rango. L’uomo la obbligò ad avere un rapporto sessuale con lei, ma molto lentamente [104]. Esattamente nel modo preferito da Crowley e che egli chiamava “karezzo”. Nessun testimone esterno ha corroborato questa deposizione.
Come ho già detto, la facciata pubblica e privata di Scientology sono molto diverse. La stragrande maggioranza dei seguaci di Hubbard è composta da ottime persone che credono sinceramente che le tecniche di Scientology possano aiutare il mondo. La maggior parte di esse ignora gli insegnamenti segreti del Fair Game. Hubbard si presentò come un messia, come il Maitreya, l’ultimo Buddha, mentre nella realtà in privato era un soggetto mentalmente instabile e spesso malato. Molti rapporti parlano del suo abuso di droghe. Egli difese l’uso di anfetamine [105], ammise di avere una dipendenza da barbiturici [106] ed era anche un forte bevitore. Il suo comportamento con le persone che lo circondavano fu spesso deplorevole. Nonostante si ritenesse un’autorità in campo pedagogico, le relazioni con i suoi figli furono veramente terribili. Egli disconobbe il suo primo figlio, vide appena la sua prima figlia, e Quentin, il figlio maggiore nato dal terzo matrimonio, si suicidò. Quest’ultimo era giunto per due volte al livello più alto di Scientology, era un auditor Classe XII ed un “cleared theta clear”, ma era anche omosessuale. Hubbard era pubblicamente omofobico e sosteneva che tutti gli omosessuali dissimulano la loro ostilità per poi pugnalare alle spalle. Ho ricevuto rapporti allarmanti sul suo comportamento sessuale. Devo tuttavia sottolineare che questi rapporti non sono corroborati da altre testimonianze, per cui devono essere considerate unicamente come delle dichiarazioni. Un ufficiale della Sea Org sostiene di avere presenziato ad un incontro sessuale tra Hubbard ed un ragazzo nel Nord Africa. Un’altro ha dichiarato che Hubbard ammise di avere avuto una relazione sessuale con uno dei proprî figli. Pur essendo, almeno al momento, impossibile provare l’autenticità di tali testimonianze, non dobbiamo tuttavia dimenticare che tali comportamenti sono in perfetta armonia con quelli di un devoto seguace di Aleister Crowley, il quale disse che nell’addestramento di un mago «gli atti essenzialmente disonorevoli devono essere compiuti» [107].
In conclusione, credo, che Hubbard fosse un classico psicopatico. Qualche trauma infantile lo deve aver separato dal mondo rendendolo sfiduciato verso le altre persone. Questo atteggiamento si sviluppò in una paranoia e nel bisogno di controllare gli altri. Egli creò un mondo dissociato, abitato dall’Imperatrice. Si tenga presente che egli disse di averla vista davvero e che lei gli parlò [108]. Dai suoi commenti sulla scrittura automatica e sulla medianità si potrebbe asserire che Hubbard fosse un canale dell’Imperatrice. Hubbard creò dentro di sé un compartimento stagno che chiamò “l’Imperatrice” e si diede anima e corpo ad esso. Egli visse una vita fatta di terribili contraddizioni. Si dice che fosse un esperto in tutte le cose (musicista, filosofo, matematico, regista, educatore, romanziere, ecc…), mentre in realtà era al massimo un fallito. Alcuni sostengono che egli fosse affetto da un disturbo psichico; altri credono che egli invocò il diavolo, o Babalon, e fu posseduto. Le stesse convinzioni di Hubbard convivono nel suo insegnamento con tutte le sue contraddizioni. In definitiva, come disse Fritz Haack, possiamo dire che Scientology è la magia del XX secolo.

Note:
1. Lyle Stuart Books, New Jersey 1990.
2. Cfr. S. Freud, Clarke Lectures 1-3, in Two Short Accounts of Psycho-Analysis, Penguin Books, Londra 1962; L. R. Hubbard, Dianetics: the Modern Science of Mental HealthThe Dianetic Auditors Course.
3. Cfr. L. Hubbard, HCO Policy letter “Keeping Scientology Working”, del 7 febbraio 1965.
4. Cfr. L. R. Hubbard, Science of Survival, 1951; Scientology 8-8008, 1952, Phoenix Lectures, pag. 264.
5. Cfr. Grinker – Speigel, Men Under Stress, McGraw-Hill, New York 1945.
6. Cfr. W. Sargant, Battle for the Mind, Heinemann, Londra 1957. Hubbard trovò una copia di questo libro su uno scaffale a Washington, D.C. nel 1958. Esso ha una certa importanza anche per capire altri aspetti di Scientology.
7. Hermitage House, 1950.
8. Cfr. N. Fodor, The Search for the Beloved. A clinical investigation of birth and the trauma of prenatal conditioning, Hermitage House, 1949.
9 Cfr. Wolfe & Rosenthal, Hypnotism Comes of Age, Blue Ribbon, New York 1949; Young Twenty-Five Lessons in Hypnotism, Padell, New York 1944. Entrambe le opere sono state raccomandate da Hubbard in Research & Discovery, vol. 2, pag. 12, 1° edizione.
10.Jeff Jacobsen ha scritto due importanti documenti sulle origini di Scientology. Dianetics: From Out of the Blue, in The Skeptic, Gran Bretagna, marzo-aprile1992, in cui discute sulle origini di Dianetics, eThe Hubbard is Bare del 1992, una discussione più generale che include commenti relativi a Crowley e allo gnosticismo.
11. Cfr. J. Atack, op. cit., pagg. 119, 125-126.
12. Ibid., pag. 128.
13. Vedi particolarmente i capitoli su Bergson e Spencer.
14. Vedi anche l’opera di Jacobsen, The Hubbard is Bare e quella di Bent Corydon L. Ron Hubbard, Messiah or Madman?. Corydon ha realizzato eccellenti ricerche su Brian Ambry, ma anche su L. Ron Hubbard jr., la cui attendibilità è dubbia. Vedi anche L. R. Hubbard jr., A Look Into Scientology o 1/10 of 1% of Scientology, un manoscritto che risale al 1972.
15. Cfr. L. R. Hubbard, Dianetics: The Evolution of a Science, in Astounding Science Fiction, maggio 1950. Ripubblicato da AOSH DK Publications Department, 1972; citazioni estratte da pag. 56; vedi anche pag. 59.
16. Cfr. Burks, Monitors, CSA Press, Lakemount, Georgia 1967.
17. Cfr. F. King, The Secret Rituals of the OTO, C.W. Daniel, Londra 1973.
18. Ap 17, 5-6.
19. Cfr. F. King, op. cit.
20 Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, Castle Books, New York, pag. 88.
21. Ibid., pag. 120.
22. C’è un collegamento tra i vari gruppi O.T.O a proposito del libro di Babalon. La sua esistenza viene talvolta negata, e l’O.T.O di New York ha dichiarato che ne esiste solo un frammento (cfr. Parsons,Freedom is a Two-Edged Sword, Falcon, Las Vegas 1989). Personalmente, ho letto tre versioni del manoscritto. Una è la trascrizione di Yorke, mentre un’altra non riporta alcun nome. La terza è stata pubblicata nel vol. 1, n. 3 di Starfire, Londra 1989.
23. Pubblicato da Isis Research, Edmonton, Alberta 1980, Ed. Plawiuk.
24. Cfr. Professional Auditors Bulletin, n° 110, del 15 aprile 1957.
25. Intervista dell’Autore ad un iniziato al 15° Grado rosicruciano, avvenuta nel 1984.
26. Cfr. L. R. Hubbard, Philadelphia Doctorate Course, conferenza n. 18 intitolata “Condizioni di spazio – tempo – energia”.
27. Ibid.
28. Ibid., conferenza n. 35.
29. Ibid., conferenza n. 40.
30.Ibid., conferenza n. 1 intitolata “Inaugurazione. Ciò che è finito ed è ancora in corso”.
31. Cfr. Thoth Tarot Deck, US Games Systems, New York.
32 Cfr. A. Crowley, The Book of Thoth, Samuel Weiser, Maine 1984. La 1° edizione è del 1944.
33. Cfr. A. Crowley, The Book of Thoth, pag. 75.
34. Ibid., pag. 76.
35. Cfr. F. King, The Magical World of Aleister Crowley, Arrow Books, pag. 56.
36. Cfr. A. Crowley, Confessions, Bantam, New York 1971, pag. 693.
37. Cfr. A. Crowley, The Book of Thoth, pag. 136.
38. Cfr. R. Cavendish, The Magical Arts, Arkana, Londra 1984, pag. 304.
39. Cfr. J. Atack, op. cit., pag. 99.
40. Cfr. F. King, Ritual Magic in England, Spearman, Londra 1970, pag. 161.
41. Cfr. Litt, Church of Scientology v Armstrong, vol. 26, pag. 4607.
42. Cfr. Hope, Practical Egyptian Magic, Aquarian, Northants 1984, pagg. 39, 47.
43. Cfr. HCO Policy letter, Penalities for Lower Conditions, del 18 ottobre 1967, n. IV.
44. Cfr. HCO Executive letter, Amprinistics, del 27 settembre 1965.
45. Cfr. HCO Policy Letter, Ethics, Suppressive Acts, Suppression of Scientologists, the Fair Game Law, del 1° marzo 1965. La parte incriminata di questo testo venne letta in una Corte giudicante inglese (cfr. Hubbard v Vosper, novembre 1971, Corte d’appello). Negli Stati Uniti vedi anche Jame Kember e Morris Budlong. Nel 1980, gli avvocati di Scientology ammisero che, a dispetto delle pubbliche rimostranze, il Fair Game non era mai stato veramente “abrogato” (cfr. Sentencing Memorandum, District Court, Washington D. C., pag. 16). La Policy Letter che avrebbe dovuto cancellarlo entro il 22 luglio 1980, venne ritirata l’8 settembre 1983. Sconosciuto alla maggior parte degli adepti, il Fair Game è tuttavia uno scritto in armonia con i principi di Tech Standard di Hubbard ed è vincolante per gli Scientologist. Hubbard emise un ordine di eliminazione fisica nel 1978 con la sigla “R2-45” (cfr. The Auditor, n. 35). Fortunatamente, tale ordine non venne eseguito.
46. Vedi ad esempio la tecnica chiamata False Data Stripping e i commenti di Hubbard sul controllo delle persone attraverso istruzioni contraddittorie.
47. Intervista a Robert Vaughn Young, ex archivista di Hubbard, a Corona Del Mar, aprile 1993.
48. Cfr. Affirmations, documento 500-4D, E, F & G; vedi anche Church of Scientology v Armstrong, vol. 11, pag. 1886.
49. Cfr. L. R. Hubbard, Dianetics and Scientology Dictionary, Church of Scientology of California, Los Angeles 1975, voce “theta”.
50. Il segno di Babalon con la lettera theta al centro di una Stella a sette punte si trova in molte opere di Crowley (vedi su The Book of Thoth). Il simbolo alato dell’O.T.O e l’uso della lettera theta può essere ritrovato su molti libri (vedi Equinox – Sex and Religion, Thelema Publishing Co., Nashville 1981).
51. Cfr. Dianetics and Scientology Technical Dictionary, voce “thetan operante”.
52. Cfr. PAB 91, The Anatomy of Failure, del 3 luglio 1956. Vedi anche la voce “tono 40” in Dianetics and Scientology Technical Dictionary: «Dare un comando sapendo che verrà eseguito nonostante alcune apparenze contrarie».
53. Cfr. Philadelphia Doctorate Course, conferenza n. 18.
54. Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. XII.
55. Cfr. Dissemination Drill, CCHS, Opening Procedure by Duplication, Mood TRS & Tone Scale Drills, TRS 6-8, TR-8Q, the FSM TR “How to control a conversation”. Nel livello OT VII, praticato dal 1982, si esigeva che lo studente fosse in grado di “implantare” telepaticamente i propri pensieri in altre persone.
56. Cfr. Technical Bulletin, del 22 luglio 1956.
57. Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. XIII.
58. Ibid.
59 Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. XIV.
60. Cfr. The Tone Scale. Per una discussione sul credo di Scientology vedi A Piece of Blue Sky, pag. 378.
61. Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pagg. XVI-XVII.
62. Ibid., pag. 419.
63. Ibid., pag. 9.
64. Ibid., pag. XXIV.
65. Ibid., pag. 228; L. R. Hubbard, Have You Lived Before this Life?, Church of Scientology of California, Los Angeles 1977, pag. 3.
66. Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. 50.
67. Ibid., pagg. 50, 228.
68. Cfr. L. R. Hubbard, Phoenix Lectures, Church of Scientology of California, Edinburgh 1968, Scientology Axiom 1, pag. 146.
69. Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. 30.
70. Ibid., pag. 63.
71. Cfr. L. R. Hubbard, Phoenix Lectures, pag. 175.
72. Ibid., pag. 173, Scientology Axioms 26, 27.
73. Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. 110.
74. Ibid., pag. 121.
75. Ibid., pagg. 143-144.
76. Cfr. L. R. Hubbard, Phoenix Lectures, pag. 180, Scientology Axiom 35.
77. Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. 144.
78. Ibid., pag. 147.
79. Ibid., pag. 153.
80. Cfr. L. R. Hubbard, Phoenix Lectures, pag. 180, Scientology Axiom 31.
81. Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. 251; L. R. Hubbard, PAB 1, General Comments, del 10 maggio 1953.
82. Cfr. A. Crowley, Magick Without Tears, Falcon Press, Phoenix 1983, pagg. XII, 26, 407, 440; L. R. Hubbard, Dianetics and Scientology Technical Dictionary, voce “Chiarimento di parola”. Anche Korzybski pone l’accento sulla comprensione delle parole.
83. Cfr. A. Crowley, Magick Without Tears, pag. 11.
84. Cfr. HCO Bulletin, Confidential – Resistive Cases – Former Therapies, del 23 settembre 1978.
85. Cfr. L. R. Hubbard, HCO Policy Letter Routine Three – Heaven, dell’11 maggio 1963 e la prefazione originale alle Phoenix Lectures, Hubbard South Africa Association of Scientologists, Johannesburg 1954, «Dio si accorge appena di essere il trucco di questo universo», pag. 5. Nell’HCO Bulletin Technically Speaking, dell’8 luglio 1959, Hubbard ha affermato: «L’intero movimento cristiano è basato su di una vittima […]. Il cristianesimo ha trionfato trasformando le persone in vittime. Noi possiamo aver successo trasformando le vittime in persone».
86. Cfr. What is Scientology?, Church of Scientology of California, 1° edizione, 1978, pag. 301.
87. Cfr. H. S. Lewis, Rosicrucian Manual, A.M.O.R.C., San José 1982.
88. Cfr. Modern Management Technology Defined, definizione della Chiesa della scienza americana.
89. Cfr. HCO Policy Letter, Former practices, 1968.
90. Cfr. HCO Policy Letter, Heaven, 1963.
91. Vedi l’uso del “Muro di fuoco” da parte di Hubbard descritto nei livelli OT III e OT V. Esso può essere paragonato alle idee gnostiche.
92. Il simbolo dell’RTC viene spesso usato; vedi ad esempio What is Scientology?, 2° edizione, 1992, pag. 92.
93. Cfr. A. Crowley, Magick Without Tears, pag. 259.
94. Cfr. R. Cavendish, op. cit., pag. 243.
95. Cfr. P. Bracchi, The Cult and a Right-Winger, in Evening Argus, Brighton, del 4 aprile 1995.
96. Lettera all’Autore. Il libro di Sklar è stato pubblicato dall’editore Crowell, New York 1977. Inizialmente era stato intitolato Gods and Beasts. Vedi anche l’opera di Gerald Suster Hitler and the Age of Horus, Sphere, Londra 1981.
97. Questo simbolo è stato spesso usato; vedi ad esempio What is Scientology?, 2° edizione, 1992, pag. 358.
98. Cfr. G. Suster, op. cit., pag. 138.
99. Cfr. F. Stachan, Casting out the Devils, Aquarian Press, Londra 1972. Vedi anche l’opera di Alexandra David-Neel Initiates and Initiations in Tibet, pagg. 168-169.
100. Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. 16.
101. Cfr. The Road to Total Freedom, BPI Records, Los Angeles 1986.
102. Cfr. The Hubbard College Lectures.
103. Cfr. The Hubbard is Bare.
104. Deposizione di Ann Bailey, pag. 34.
105. Cfr. L. R. Hubbard, Dianetics: The Modern Science of Mental Health, Bridge, Los Angeles 1985, pag. 389; AOSHDK, Danimarca 1973, pag. 363. Vedi anche la serie delle Research and Discovery.
106. Cfr. The Research and Discovery Series, vol. 1, 1° edizione 1980, Scientology Publications Org., pag. 124.
107. Cfr. A. Crowley, Magick in Theory and Practice, pag. 339.

108. Hubbard ordinò che, dopo la pubblicazione di OT 3 nel 1967, fossero sostituite tutte le sovracoperte dei suoi libri. Tale copertine volevano evidentemente simboleggiare le immagini dei 36 giorni di suggestioni ipnotiche e avrebbe costretto le persone a comprare i libri. La copertina di Scientology 8-80 di Hubbard, (Publications Department, AOSH Danimarca 1973) mostra una coppia alata. La donna potrebbe essere l’Imperatrice. Un disegno simile fu usato sulla copertina di Scientology 8-8008 di Hubbard del 1990, Bridge, edizione di Los Angeles.


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