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I GRANDI CULTI MISTERICI DEL MONDO ANTICO

http://archeosofiaprato.org/2016/01/20/i-grandi-culti-misterici-del-mondo-antico/

Noi oggi utilizziamo la parola “mistero” per indicare qualcosa di incomprensibile, talvolta di temibile o di inafferrabile dalla nostra intelligenza.  L’origine di questo termine, di derivazione chiaramente greca, indicava una cosa chiusa, inaccessibile, riservata che rimandava alle pratiche segrete presenti all’interno di alcuni culti religiosi.  Fino all’avvento del Cristianesimo nelle antiche religioni asiatiche, mediorientali e mediterranee a partire probabilmente dal III millennio a. C. (o addirittura dal IV) si diffusero delle forme di culto segrete che facendo capo a particolari prove e riti iniziatici conferivano a chi vi partecipava una rigenerazione della coscienza, la scoperta dei segreti più profondi della vita, dell’universo e la piena rinascita spirituale. Addirittura gli antichi autori –velatamente- accennano a questa rinascita parlando direttamente di immortalità conferita all’Eroe che usciva vincitore dalle prove iniziatiche affrontate nei “Misteri”.  Tutte le religioni del mediterraneo, soprattutto in epoca ellenistica, possedettero i loro culti misterici (sebbene fossero di origine molto più antica): tali culti, rispetto alle religioni ufficiali promettevano a chi vi partecipava il raggiungimento di un fine soteriologico (legato alla salvezza dell’anima), che spesso la religione vissuta exotericamente non prometteva affatto.  Quasi tutti hanno infatti sentito parlare dei Misteri di Eleusi (Grecia), di Mitra (Persia), di Iside e Osiride (Egitto), e di questi sono stati testimoni diretti molti personaggi famosi come Apuleio, Plutarco, Platone e lo stesso Pitagora. Infatti, non pochi autori classici fanno riferimento più volte nei loro scritti a queste pratiche segrete e affascinanti.  Spesso la partecipazione a questi misteri prevedeva una preparazione personale notevole e una selezione severa che nel tempo fu poi, sotto altra forma, conservata e osservata nelle successive Scuole dove l’ammissione prevedeva un’adeguata scelta dei canditati. Come, ad esempio, avvenne molti secoli dopo in alcuni movimenti esoterici come gli Alchimisti, i Rosacroce, la cavalleria Templare).  Al momento in cui il Cristianesimo nacque, tutto il bacino del mediterraneo fino ad arrivare alla Persia e all’India era pervaso di un forte sincretismo religioso e da una vasta diffusione (quasi una democratizzazione) dei culti Misterici allora conosciuti. Tanto che non pochi personaggi famosi erano soliti vantare nelle proprie biografie di aver partecipato ed essere stati iniziati a più di un culto misterico.  Questi culti, dai tratti fortemente pagani, dopo aver impresso il loro influsso per secoli, si andarono rapidamente eclissando via via che si diffuse e prese campo la nuova religione emergente. Fino a diventare una lontana memoria a volte perduta tra leggenda e mito.  Ma siamo sicuri che tutto andò perduto? Il cristianesimo delle origini, in realtà, deve molto all’apporto degli uomini e delle menti brillanti che lo precedettero, tanto che conservò per diversi secoli al suo interno alcune caratteristiche fondamentalmente “misteriche”. Tutt’oggi, ad un occhio attento, non sfuggono i riferimenti e gli insegnamenti che anche la nostra religione porta avanti di chiaro sapore misterico oramai da più di venti secoli.<

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FOTO:culto di Demetra,http://www.raphaelproject.com/conferenze_online/inc_159.htm

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