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Hellstorm: il dimenticato femminicidio nel 1945 in Germania

Di Salvatore Santoru

Negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale, oltre ai tremendi bombardamenti che distrussero diverse città tra cui Dresda, la Germania fu anche vittima di una spietata politica di femminicidio portata avanti dalle truppe sovietiche e in misura minore anche angloamericane, e solo negli ultimi anni tutto ciò sta venendo allo scoperto anche ufficialmente.

Tale politica femminicida portò allo stupro e all’uccisione di più di 2 milioni di donne tedesche, considerate un mero “bottino di guerra” da parte dei carnefici, e ritenute “colpevoli” e meritorie di tali crimini, in quanto donne e tedesche.

Una delle testimonianze più note di tali atrocità è il “diario di Marta Hillers”, che dopo la fine della guerra divenne anche un libro dal titolo “Una donna a Berlino”, da cui è nato recentemente il film “Anonyma” che racconta lo stupro di massa perpetrato dalle truppe sovietiche nella Berlino occupata.

Da segnalare che recentemente la storica e giornalista del quotidiano di centrosinistra “Die Zeit”  Miriam Gebhardt ha pubblicato anche un libro,”When Soldier Came”, che parla della politica femminicida portata avanti dalle truppe angloamericane.

Nel 2014 è uscito anche “Hellstorm“, un libro di Thomas Gooldrich, da cui è nato anche un documentario, di cui nel video sono presenti alcuni spezzoni.

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2 comments

Samuele burlamacchi Marzo 17, 2015 at 6:41 am

Sono cose , purtroppo, note da tempo, ma volutamente taciute, da tutti i principali media internazionali, per non rovinare la vulgata che vuole i vincitori della II guerra mondiale, eroi senza macchia. In particolare nella zona occupata dai sovietici si verificarono stupri di massa di quasi tre milioni di donne ( dagli 8 agli 80 anni ); circa un terzo vennero uccise durante gli stessi stupri, un quarto contrasse malattie veneree, e gli aborti eseguiti in seguito a tali violenze furono più di 2 milioni. Durante quelle autentiche orge di violenza, vennero uccisi brutalmente circa 60.000 bambini, per lo più figli delle donne violentate. Tra le vittime abusate vi fu anche colei che divenne la moglie del cancelliere Helmut Khol, Annelore Brenner, stuprata da sei o sette soldati russi nel maggio '45, quando aveva solo 12 anni e poi scaraventata dalla finestra del primo piano, cosa che le provocò una lesione vertebrale, che le provocherà sofferenze per tutta la vita. Morì suicida nel 2001, a 68 anni.

Anonimo Marzo 17, 2015 at 3:53 pm

Bé, lo dice anche la Bibbia.Occhio per occhio, dente per dente.I tedeschi e gli ucraini lanciavano per aria i bambini russi e li infilzavano con le baionette.E lo stesso discorso vale per i serbi nella ex Jugoslavia, a suo tempo furono gli ustascia croati, i nazi e le camicie nere italiane ad ammazzare 1.500.000 di serbi.Dunque, come diceva il sommo Proietti,"Ar cavajere nero nun je devi rompe er…"

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