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Gli USA cancellano Cuba dalla lista nera dei Paesi sponsor del terrorismo


Di Paolo Mastrolilli
Cuba non è più sulla lista americana dei paesi sponsor del terrorismo. Lo ha ufficializzato la Casa Bianca, compiendo un passo decisivo verso il ristabilimento delle relazioni bilaterali, che ora dovrebbe portare alla riapertura delle rispettive ambasciate dopo oltre mezzo secolo di contrasti. 
L’Avana era nella lista dei paesi sponsor del terrorismo stilata dal dipartimento di Stato, che consente di imporre sanzioni e preclude rapporti normali. Quando nel dicembre scorso il presidente Obama aveva annunciato la volontà di ristabilire le relazioni bilaterali, il governo cubano aveva posto come condizione di essere rimosso da questa lista. Quindi il capo della Casa Bianca aveva chiesto al dipartimento di Stato di rivedere la situzione e fargli un rapporto entro sei mesi. 
L’8 aprile scorso il segretario di Stato Kerry ha completato la sua analisi e l’ha consegnata ad Obama, raccomandando che Cuba fosse cancellata dall’elenco. Il 14 dello stesso mese il presidente aveva presentato il rapporto al Congresso, spiegando che intendeva procedere perché L’Avana aveva dimostrato di non aver sostenuto attività terroristiche negli ultimi sei mesi, e aveva dato garanzie sulla propria volontà di non farlo in futuro. Il Congresso a quel punto aveva 45 giorni di tempo per obiettare alla decisione della Casa Bianca, ma questo termine è scaduto senza che lo facesse. Quindi oggi gli Usa hanno ufficialmente tolto Cuba dalla lista nera.  
Si tratta di un passo molto importante, perché rimuove uno degli ostacoli principali che erano rimasti per il completo ristabilimento delle relazioni bilaterali. Ora i due paesi potranno riprendere e concludere il negoziato per riapire le rispettive ambasciate. 

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