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Gassmann attacca Filiberto per il tweet contro i partigiani, ma commette una “gaffe storica”

Di Salvatore Santoru
Ha fatto fare discutere la condivisione di un tweet contro i partigiani da parte del principe Emanuele Filiberto di Savoia.

Filiberto aveva ritwittato un controverso articolo del sito web di estrema destra “Riscatto Nazionale”, articolo fortemente critico contro i partigiani tanto che si intitolava “I parassiti partigiani con le loro 179 associazioni costano al contribuente 3 milioni di euro”.
In seguito alle polemiche online lanciate dall’Anpi di Brescia, Filiberto aveva cancellato il retweet e affermato di non c’entrare niente, sostenendo anche che il suo account sarebbe stato violato.
Tra chi non crede alla versione della vicenda data da Filiberto, c’è da segnalare l’attore Alessandro Gassmann, che su Twitter ha scritto che Filiberto prima scrive “partigiani parassiti” e poi cancella il tweet, e così “lancia il sasso e nasconde la mano”, concludendo il messaggio affermando che il principe si è comportato come il nonno per le leggi razziali approvate dal regime fascista nel 1938.
Ma a proposito di quest’ultimo particolare, con un articolo a firma di Ivan Francese,il quotidiano “il Giornale” ha smascherato la “gaffe storica” contenete nel tweet, dove Gassmann aveva attribuito la firma delle leggi razziali al nonno di Filiberto, ovvero Umberto II di Savoia, quando a varare le leggi razziali del regime fascista fu il padre di Umberto Vittorio Emanuele III di Savoia, bisnonno di Emanuele Filiberto.

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