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Eugenio, il ragazzino che su YouTube prende per il culo i suoi bulli

Eugenio, 14 anni, ha trovato il modo per sconfiggere i bulli: prenderli per il culo. Dopo mesi di angherie e umiliazioni, li ha messi all’angolo con l’arma di cui i bulli solitamente sono meno provvisti, la furbizia, pubblicando settimanalmente suYouTube dei video ironici contro il bullismo che l’hanno reso famoso in tutta la scuola. E che l’hanno reso una «vittima» di successo.

LE PRIME UMILIAZIONI
La sua storia inizia dietro i banchi di una scuola elementare di Lodi. Eugenio è uno smilzo a cui non piace il calcio. Tanto basta per bollarlo come gay: «I ragazzi dicevano a tutti di starmi lontano perché mi mettevo le dita nel naso. A mensa venivo isolato perché dicevano che mangiavo con la bocca aperta», racconta lui oggi. «Tutte falsità che mi facevano sentire non accettato».

LE BOTTE A SCUOLA
Finite le elementari, Eugenio vive i «tre anni più belli» della sua vita alle medie, amato e valorizzato al pari degli altri. Ma è solo una parentesi. All’Istituto tecnico Bassi di Lodi, il ragazzo viene subito preso di mira dai compagni. Questa volta, alle angherie verbali si sommano quelle fisiche: «Mi davano pugni sulle spalle, manate sulle parti intime. Cercavano ogni giorno la rissa. Per loro non esistevo, se non come punching ball».

LA DENUNCIA AL PRESIDE
Eugenio prova a ignorare i bulli, ma alla lunga è impossibile. Dopo un episodio particolarmente grave, di cui né lui né la madre Marusca vogliono parlare, denuncia il bullismo alpreside. Il risultato è ancora peggiore. Il ragazzo viene isolato dall’intera classe perché ha fatto «la spia». Viene escluso dal gruppo Whatsapp che riunisce tutti i 17 alunni, ostracismo tragico per un ragazzo di 14 anni. Eugenio inizia a prendere brutti voti. Vuole abbandonare la scuola, o quantomeno trasferirsi a Milano.

«E SE FACESSIMO UN VIDEO?»
A marzo, sua madre, ex cameraman di una emittente romagnola, ha un’idea: «Perché non facciamo dei video ironici contro il bullismo?». Eugenio nicchia. Ha paura che gli insulti aumentino. Poi si convince. Coordinato da mamma Marusca, diventa «Ge», un ragazzo che dalla sua cameretta inscena siparietti semiseri sui compagni di classe. A fargli da spalla c’è«Culo»: è un ragazzino (in realtà il fratellino di Eugenio) con il volto coperto da un paio di natiche, che sdrammatizza i monologhi di Ge con peti, rutti e commenti poco politically correct.

FILMATI DEMENZIALI
Perché è nella strana accoppiata che risiede il successo dell’iniziativa: «Dovevamo essere demenziali», spiegaMarusca, 43 anni, autrice di gran parte dei testi. «Lo scopo dei video non era quello di arrivare soltanto alle vittime di bullismo, ma quello di raggiungere i bulli». Come farlo? «Alleggerendo la parte morale e innestandoci un elemento di disturbo comico».

YOUTUBER DI SUCCESSO
L’operazione è un successo. I video, uno a settimana, innalzano l’autostima di Eugenio e iniziano a diffondersi nella scuola. Vengono visti prima dai compagni di classe, poi da quelli di scuola, infine dai bulli stessi. Il ghiaccio si è rotto. Eugenio è diventato uno Youtuber di successo. Certo, racconta, «è rimasto qualche compagno che continua a deridermi, ma non lo guardo neanche più».

«BASTARDI»
Sulla pagina Facebook dedicata (Video antibullismo) iniziano ad arrivare i messaggi di associazioni antibullismo e di madri di ragazzi vittime di angherie a scuola che vogliono far parlare il figlio con Eugenio. «Alle vittime consiglierei di tener duro. Di realizzare che non hanno niente che non va. Ognuno è come è. Semplicemente, i bulli sono dei bastardi che fanno soffrire le persone per divertimento».

«I BULLI AGISCONO SEMPRE IN BRANCO»
È a questo punto che Eugenio tira fuori un consiglioimprevedibile per un ragazzo della sua età: «È importante chiedere aiuto ai più grandi». Possibile? «Ti diranno che sei una femminuccia e che non sai combattere da solo. Ma sono soltanto fesserie dette per provocarti. Perché i bulli stessi, quando partono all’attacco, si muovono sempre in gruppo. Anzi, in branco». Ecco, lui ha preso per il culo il branco.

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