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Equitalia perde un ricorso e deve pignorarsi una sede

 Non è detto che chiamarsi Equitalia sia garanzia di aver sempre ragione come temono molti cittadini, preoccupati anche dalla minaccia che venga attivato il fermo amministrativo dell’auto. Soprattutto se sono scaduti i termini entro i quali è possibile esigere il credito. È ciò che è accaduto a due cittadini, un reggiano e un ferrarese, come confermato da due sentenze rispettivamente della Commissione Tributaria di Ferrara e del Tribunale di Reggio.

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In entrambi i casi, di fronte alla richiesta del pagamento di crediti prescritti, hanno condannato Equitalia al pagamento delle spese processuali. «Sono diversi mesi – spiega il presidente regionale di ConfconsumatoriSecondo Malaguti – che diversi cittadini si rivolgono alla nostra associazione per chiedere assistenza contro azioni di recupero crediti prescritte, facendo leva sul timore che il mancato pagamento possa portare al fermo amministrativo».
Le due sentenze invece, sottolineano Lorenzo Zappaterra e Sergio Di Chiara del Foro di Ferrara, i legali a cui si è rivolta l’associazione «hanno dimostrato che prima di pagare è il caso di fare un’attenta verifica». Due casi presentati ieri da Confconsumatori, che possono essere punto di riferimento per il futuro. Nel primo caso, Equitalia chiedeva il pagamento complessivo di un credito di oltre 70 mila euro.

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