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Il Bene e il Male esistono: il Male non è altro che la negazione e l’assenza del Bene





Di Salvatore Santoru
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br />Spesso e volentieri si sente dire che “bene e male non esistono”, o meglio che tali concetti sono delle casuali invenzioni culturali che rispondono meramente a valutazioni soggettive.

C’è da constatare però che diverse volte tali detti si rivelano niente più che slogan, essendo il concetto a ben guardare alquanto illogico nel suo complesso.
Difatti, se bene e male non esistono in nessun caso e identifichiamo “bene” e “male” con valutazioni soggettive, cosa dire della guerra, dello stupro o degli altri atti di violenza gratuita e immotivata, della miseria più atroce e di tutto ciò che identifichiamo come crudele ?


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Secondo l’assunto che “bene e male” sono meramente valutazioni soggettive, se ne dovrebbe concludere che tali azioni siano considerate “male” solo per criteri personali e culturali appresi, in quanto chi compie quegli atti crede spesso di farlo per il proprio “bene” e “piacere”, mentre  il “male” di tali azioni sarebbe semplicemente la “versione” delle vittime, e il che è ovviamente, oltre che disumano, totalmente assurdo.

Difatti, anche gli animali e gli altri esseri viventi che non hanno influenze derivate dalla “cultura”, hanno una coscienza, seppur condizionata dalle condizioni e esigenze del proprio “stato di natura”, di ciò che è bene e ciò che è male, e un esempio di ciò sono i banali esempi di tanti casi di animali che mettono in salvo altri animali o altre azioni che noi consideriamo benigne e che non avrebbero alcun senso se fosse minimamente vera la convinzione che il “bene e il male” siano speculazioni soggettive prive di senso.

Si potrebbero fare esempi a iosa che esulano da quest’articolo, ma la conclusione sarebbe la stessa: ovvero, che il bene e il male esistono ben al di là di semplici opinioni personali, ma tale divisione ha origine da fattori ben più alti, a cominciare da quelli “spirituali”, non intendendo ciò con questioni meramente religiose e/o metafisiche.

Il punto fondamentale da capire è che non è che il Bene e Male esistano come concetti assoluti, come secondo l’interpretazione di alcune dottrine religiose, ma in modo più profondo il Male esiste come negazione e assenza di Bene, così come la malattia(che deriva appunto dallo stesso termine) esiste come negazione e assenza di salute e benessere, e così via.

Affermare semplicisticamente che il Bene e il Male non esistano o sono concetti basati su opinioni personali, è come dire che la malattia non esiste, e ciò che chiamiamo come “malattia” o “salute” sono concetti artificiali che dipendano da mere valutazioni personali, e se a certe persone piace ipoteticamente soffrire per una malattia all’organismo che hanno(al contrario di come la vivono la maggior parte degli altri), dedurre che tale malattia all’organismo non è una “malattia” in quanto a qualcuno piace soffrirne.

Il fatto è che come la malattia fisica è un male per l’organismo o quella mentale per la psiche, così il “Male” è l’alterazione della condizione libera e sana degli esseri umani e viventi nel loro complesso e del mondo(materiale o anche spirituale per chi ci crede) nella sua totalità, e nella realtà vi è questo discernimento e divisione tra bene e male, nella sua essenza più profonda “illusorio” come già accennato prima, ma presente concretamente in vari livelli dell’esistenza.

Detto ciò, c’è da dire comunque che il dualismo Bene/Male va superato e oltrepassato, e in tal modo verrebbe meno proprio l’esistenza del Male, in quanto non è altro che assenza di ciò che chiamiamo “Bene”, che non è altro che la condizione libera e sana della vita.

Ovviamente, tale oltrepassare non ha nulla a che vedere con falsi superamenti di questa dicotomia che affermano che bisogna semmai “accettare” tutto ciò che chiamiamo “bene” e “male” in quanto tutto è indifferente, che è come dire che bisogna smettere di curare le malattie dell’organismo e di ricercarne le cause perché tutto è indifferente e ad esempio la definizione di cancro o colera come “malattie” è un’opinione personale, il che è una cosa ovviamente assurda.

Quindi, bisognerebbe cercare di analizzare,ricercare le cause e superare il Male che può ostacolare noi stessi e pervade la  società e il mondo nel suo complesso, e in tal modo nel nostro piccolo opporci alla violenza, all’odio immotivato e alle ingiustizie, e con la conoscenza dei suoi meccanismi facendo anche del meglio e per prevenire, perché prevenire è sempre meglio di curare, e in tal modo ostacolare la crescita e la nascita del Male, in quanto il Male è sempre assenza di Bene, così come la malattia è sempre assenza di salute.

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