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Due buone ragioni per non rifinanziare la missione di guerra in Libia

Non è stata ancora rifinanziata la missione italiana. Ed è in corso una campagna di pressione sui parlamentari e il governo. Perché quei soldi non vanno ad esempio alle famiglie che non sanno come arrivare a fine mese?

Di Giacomo Alessandroni (segretario di PeaceLink)

Perché la guerra in Libia non deve essere rifinanziata?

1. Egoisticamente: perché se abbiamo due spiccioli 
è bene darli alle famiglie che - davvero - non sanno
come arrivare alla fine del mese. I rapporti della
Caritas fanno tremare i polsi, ma è ancor più
inquietante che sia un'organizzazione privata a
prendersi cura dei più bisognosi, anziché lo Stato.

2. Altruisticamente: l'ONU aveva un ideale nella sua
risoluzione 1973: un immediato cessate il fuoco,
una no-fly zone e altre misure atte a proteggere i civili.
Questo spirito è stato tradito, in particolare quando gli
Stati Uniti d'America [una patria che nella sua
costituzione mira addirittura alla "felicità"
delle persone] ha bombardato la Libia con proiettili
all'uranio impoverito.
William Hague ha detto che siamo in Libia
"per proteggere i civili e popolate aree civili", ma io
scommetto che per i prossimi 4,5 miliardi anni William
Hague non andrà in vacanza in Nord Africa.

Rifinanziare la guerra, ogni guerra, è un abominio.

Note:La campagna di pressione sui parlamentari e sul governohttp://lists.peacelink.it/pace/2011/09/msg00229.html

Da Peace Link

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