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Domanda retorica: chi vincerà Euro 2012?

(Carta di Laura Canali tratta da Limes 1/2006 “L’Europa è un bluff”)

 http://temi.repubblica.it/limes/domanda-retorica-chi-vincera-euro-2012/35953

Com’è noto, Limes parla raramente di sport ma solo di fatti, poiché nel fatto risiede la Verità e la Verità non ha né genere e neppure sesso. Iniziamo la tradizionale (sin dal 2002) analisi degli eventi affinché la Verità Stessa non si celi fra rigori non assegnati, reti annullate o errori, sin troppo marchiani, di fronte al portiere da parte di calciatori guarda caso accidentati o fuori forma.<

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A costo di sembrare ripetitivi, offensivi e “dubbiosi”, vi offriamo una tabella in merito ai due recenti europei 2008 e 2012.


Nella colonna Camp. Eur. 2012 in maiuscolo le assenti all’edizione del 2008, mentre nella colonna Camp. Eur. 2008 in maiuscolo le assenti all’edizione del 2012.

Dal punto di vista della valuta, notiamo anche quest’anno (come nel 2008) la perfetta parità fra “euro” e “non euro”. Austria, Svizzera, Romania e Turchia (tre “no” e un “sì”), assenti quest’anno, sono state sostituite da Inghilterra, Danimarca, Irlanda e Ucraina: ancora, tre “no” e un “sì”.

Quanto agli sponsor, nell’edizione 2008 la tedesca Adidas schierava cinque nazionali, come pure la statunitense Nike e la germanica Puma, mentre l’inglese Umbro ne presentava una. La ripartizione andava però a favore della Nike che dal 3 marzo 2008 controlla la Umbro.

L’edizione 2012 vede l’Adidas con sei nazionali sponsorizzate, la Nike cinque, l’Umbro tre e la Puma due. In realtà, per le ragioni di cui sopra, abbiamo il rafforzamento del fronte statunitense con ben la metà delle nazionali (cinque Nike più tre Umbro).

Nel 2008 il sorteggio dei gironi divise gli sponsor: almeno due squadre con la stessa marca per gruppo e non tre, alla faccia dell’imponderabilità del “random”. Inoltre la Nike con cinque squadre sponsorizzate (non enumerando la controllata Umbro) era presente in tutti e quattro i gruppi, mentre Adidas e Puma (a parità di “protette”) erano presenti solo in tre.

Nel 2012, la distrazione d’allora è stata corretta: non solo la Nike (escludendo la controllata Umbro) ma pure l’Adidas è presente in tutti e quattro i gruppi. La Nike però ha il sopravvento sull’Adidas poiché in due gruppi su quattro ha due presenze (nei gironi B e C ne ha una più una Umbro) e nel girone D ben tre (una più due Umbro).

Ecco l’albo d’oro dei Campionati europei “marche”.





L’Adidas perde solamente gli Europei 1992 vinti, come tutti ricordiamo, da una Danimarca vacanziera, e quelli del 1976. Erano altri tempi, allora gli sponsor non contavano nulla e le scarpette servivano solo per giocare. Ora la Nike cerca il suo primo Campionato europeo. Buona visione.

La palla non è rotonda

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