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Dieci incredibili strutture sotterranee del mondo antico

Da S a D: la misteriosa Shell Grotto di Margate, sotto il Kent, Inghilterra; l’ipogeo di Hal Saflieni a Malta; le catacombe sotto la grotta di San Paolo a Malta e la basilica cisterna sotto Istanbul, Turchia. (All via Wikimedia Commons)

Di April Holloway
Dalle antiche cisterne e sistemi idrici a misteriose grotte, cripte sotterranee, templi sotterranei e persino intere città costruite sotto terra. Ciò che i nostri antenati hanno fatto è mozzafiato. In questo articolo presentiamo dieci incredibili siti archeologici che si trovano nel sottosuolo.
L’INCREDIBILE BASILICA CISTERNA SOTTERRANEA
Basilica Cistern
La basilica cisterna sotto Istanbul, Turchia. (Wikimedia Commons)
Nascoste sotto la città di Istanbul, in Turchia, ci sono centinaia di antiche cisterne che rifornivano e immagazzinavano l’acqua per i suoi abitanti nell’antico passato. La più grande di queste è la Basilica Cisterna. La cisterna è così spettacolare che la si potrebbe facilmente scambiare per un tempio sacro sotterraneo. La Cisterna si trova a soli 150 metri a sud-ovest della famosa Haghia Sophia e fu costruita dall’imperatore bizantino Giustiniano I, nel 532 d.C. È lunga 138 metri, larga 64,6 e copre una superficie di quasi mille metri quadrati. Questa cisterna è in grado di contenere fino a 80 mila metri cubi d’acqua.


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 Per la sua costruzione è stato necessario uno sforzo incredibile, ci sono 336 colonne di marmo che supportano la struttura. Si dice che la maggior parte di queste siano state riciclate da vecchi edifici (un processo noto come ‘spoliazione’), forse portate a quella che allora era Costantinopoli dalle varie parti dell’Impero Bizantino, così come quelle utilizzate per la costruzione della Hagia Sophia. Forse l’esempio più rappresentativo di spoliazione è il riutilizzo delle teste di Medusa, come le basi delle due colonne situate nell’angolo nord-ovest della cisterna. Secondo la tradizione, i capi sono stati orientati lateralmente e invertiti per contrastare il potere dello sguardo mortale di Medusa.
LA MISTERIOSA SHELL GROTTO DI MARGATE
Shell Grotto of Margate
La misteriosa Shell Grotto di Margate, sotto il Kent, Inghilterra. (Wikimedia Commons)
Shell Grotto of Margate
La misteriosa Shell Grotto di Margate, sotto il Kent, Inghilterra. (Wikimedia Commons)
A 35 km a Nord di Dover c’è la città inglese di Margate nel Kent: una città costiera con 57 mila abitanti e un’orgogliosa storia marittima. Ciò che rende Margate speciale è la presenza di una grotta misteriosa, conosciuta come la Shell Grotto di Margate. Nel 1835, il preside della scuola locale, James Newlove, voleva costruire un laghetto nel suo giardino. Mentre stava scavando, la pala scomparve in un’apertura sotto una chiave di volta.

I Misteri delle Civiltà Perdute

Vi fece entrare il figlio Joshua con una corda per recuperare l’oggetto. Al ritorno il ragazzo parlò di gallerie piene di decorazioni di conchiglie. Gli scavi hanno rivelato una grotta spettacolare coperta da oltre 4,6 milioni di conchiglie, all’interno si sviluppa un mosaico di oltre 600 metri quadri. Dopo la scoperta nel 1835, la gente ha speculato sul vero significato di questo luogo. Ciò che rende la grotta della conchiglia di Margate così misteriosa è che non se ne sa nulla. Non sappiamo quando la grotta è stata costruita, da chi e per quale scopo.

DERINKUYU E LE CITTÀ SOTTERRANEE DELLA CAPPADOCIA
Underground Cities of Cappadocia
Kaymakli, la città sotterranea, Nevsehir, Turchia, una delle città sotterranee della Cappadocia. (Shutterstock)
La regione della Cappadocia nella Turchia centrale è sede di uno dei paesaggi più spettacolari del mondo, valli profonde e svettanti formazioni rocciose punteggiate di case, cappelle, tombe, templi e intere città sotterranee armoniosamente scolpite nelle formazioni naturali. Un centinaio di chilometri quadrati con più di 200 villaggi sotterranei e città tunnel complete di passaggi nascosti, stanze segrete, antichi templi e la storia straordinariamente conservata di ogni nuova civiltà che ha costruito sul lavoro della precedente, fanno della Cappadocia uno dei luoghi più sorprendenti del mondo e la più grande regione cavernicola della Terra. Ma la genialità dell’antica architettura è visibile soprattutto nella vicina Derinkuyu. La città sotterranea è profonda undici livelli, ha 600 ingressi, molti chilometri di tunnel che la collegano ad altre città sotterranee ed è in grado di ospitare migliaia di persone. È una vera e propria città sotterranea con aree per dormire, stalle per il bestiame, pozzi, cisterne, buche per cucinare, pozzi di ventilazione, sale comuni, bagni e tombe. E Derinkuyu non è la sola, sono state scoperte più di quaranta città sotterranee in Cappadocia, molte delle quali si collegano tra loro tramite dei tunnel.
QANAT FIRAUN, L’ACQUEDOTTO PIÙ SPETTACOLARE DEL MONDO ANTICO
Qanat Firaun
Qanat Firaun, anche conosciuto con il nome di Acquedotto Gadara, portò molto tempo fa l’acqua alle persone nelle terre che oggi sono la Siria e la Giordania. (Wikimedia Commons)
Il Qanat Firaun, conosciuto anche come Acquedotto Gadara, è un antico acquedotto costruito per fornire l’acqua alle Decapoli romane-ellenistiche, che si trovavano nelle odierne Siria e Giordania. Anche se il nome arabo Qanat Firaun significa canale dei faraoni, l’imponente canale – che dimostra incredibili capacità tecniche – non era egiziano, ma della Roma imperiale, probabilmente influenzato dai Persiani. La conduttura di 170 chilometri non lo rende solo il più lungo acquedotto sotterraneo del mondo antico, ma anche il più complesso e rappresenta una colossale opera di idro-ingegneria. La costruzione dell’acquedotto dimostra una notevole precisione. La pendenza del tunnel è di 0,3 per mille, il che significa che ha ceduto solo 30 centimetri per chilometro: un angolo incredibilmente infinitesimo di discesa. Lungo la strada principale di Gadara, gli archeologi hanno trovato cumuli di pressione basale che suggerivano una struttura a sifone per fornire alla periferia occidentale della città l’acqua dolce, presumibilmente da fonti distanti cento chilometri. Durante la costruzione, gli operai hanno scavato oltre 600 mila metri cubi di calcare, paragonabili a oltre un quarto del volume totale della Grande Piramide.
IL CENTRO DI CULTO E MONDO SOTTERRANEO DI CHAVÍN DE HUÁNTAR
Chavín de Huántar
Chavín de Huántar, un sito archeologico situato nella regione Ancash del Perù. (Wikimedia Commons)
Chavín de Huántar è un sito archeologico situato nella regione Ancash del Perù, a 250 km a Nord della capitale del Paese, Lima. Si trova a oltre tremila metri sopra il livello del mare ed è inserita tra la costa del deserto a Ovest e le pianure tropicali amazzoniche ad Est. Mentre la datazione al carbonio indica che il sito è stato occupato almeno dal 3.000 a.C., fu intorno al 1.500 a.C. che Chavín si sviluppò come luogo sacro. Chavín divenne un centro cerimoniale e di pellegrinaggio per il mondo religioso delle Ande. Uno degli aspetti più interessanti di questo sito è rappresentato dai suoi sotterranei. Le sue caratteristiche più impressionanti sono gli intagli e le sculture di queste camere. Per esempio, a Lanzon c’è un blocco prismatico di granito scolpito alto 4,5 metri. Questo blocco inizia con un’ampia testa di felino e diminuisce progressivamente verso un punto conficcato nel terreno. Questa figura può essere vista anche nelle sculture lungo le pareti esterne in pietra nel settore Castillo (l’ala meridionale del tempio). Queste incisioni raffigurano gargoyles (noti come Cabeza Clavos), che dovrebbero essere i guardiani del tempio. Oltre alle caratteristiche feline, i gargoyles hanno anche caratteristiche simili ad uccelli. Questa iconografia può aiutarci ad acquisire una migliore comprensione del culto che si praticava a Chavín.
L’INCREDIBILE EFFETTO SONORO DELL’IPOGEO DI HAL SAFLIENI A MALTA
Hypogeum of Hal Saflieni
L’Ipogeo di Hal Saflieni a Malta. (Wikimedia Commons)
L’Ipogeo di Hal Saflieni a Malta è un patrimonio dell’umanità dell’Unesco, si crede sia il più antico tempio preistorico sotterraneo del mondo. La struttura sotterranea è avvolta nel mistero, dalla scoperta di teschi allungati a storie di fenomeni paranormali. Ma la caratteristica che ha continuato ad attrarre esperti da tutto il mondo sono le proprietà acustiche uniche trovate nei sotterranei dell’Ipogeo. Anche se non è certo, si ritiene che l’ipogeo sia stato originariamente utilizzato come santuario, forse per un oracolo. È per questo motivo che la camera unica dalle incredibili proprietà acustiche scavata nel calcare massiccio è stata chiamata Camera dell’Oracolo. Secondo William Arthur Griffiths, che ha scritto Malta e i suoi templi preistorici scoperti di recente, una parola detta nella Camera dell’Oracolo è «ampliata cento volte ed è udibile in tutta la struttura. L’effetto sui creduloni si può ben immaginare, quando l’oracolo parlava, le parole tornavano indietro attraverso il luogo oscuro e misterioso con un’imponenza terrificante».
IL LABIRINTO DEI TUNNEL SOTTERRANEI DI ROMA
Roman Catacombs
Catacombe romane (Shutterstock)
Mentre i turisti si meravigliano lungo le strade di Roma e affollano lo straordinario Foro Romano e il Colosseo, alcuni si rendono conto che sotto i loro piedi si trova qualcosa di ancor più antico: un labirinto di tunnel sotterranei e cave che risalgono all’inizio di questa città antica. I tunnel cominciarono come cave quando gli antichi romani estraevano la pietra per costruire la loro città che in seguito ampliarono nel corso delle gallerie. Poi, una volta conclusa l’estrazione, la gente iniziò ad usare il labirinto sotterraneo come catacombe, per la coltivazione dei funghi e come sistema fognario non ufficiale. Durante la seconda guerra mondiale, la gente usò i tunnel come rifugi antiaerei. «Centinaia di chilometri di catacombe si estendono sotto la città e la sua periferia», spiega Adriano Morabito, presidente dell’associazione Roma Sotterranea. «Alcune delle reti sono ben note e aperte ai visitatori, mentre altre sono ancora poco esplorate. Probabilmente ci sono anche una serie di catacombe perdute».
LE GROTTE SOTTERRANEE DI NOTTINGHAM
Nottingham Caves
L’entrata di una grotta sotto Nottingham, Inghilterra. (Wikimedia Commons)
Sotto le strade di Nottingham, in Inghilterra, sono state scavate nella pietra arenaria naturale quasi 500 grotte artificiali. Nel corso dei secoli, sono state utilizzate per una vasta gamma di scopi, tra segrete, birrerie, pozzi neri, concerie, forni, case, cantine, gallerie, case estive, rifugi antiaerei, miniere di sabbia e carceri, la più famosa è quella che si dice abbia ospitato Robin Hood.
La prima testimonianza scritta delle grotte di Nottingham proviene da un monaco gallese chiamato Asser che quando scrive su Nottingham nel 868 la chiama città Tig Guocobauc, che significa ‘casa o luogo di grotte’ in inglese antico. Nel 1067, i Normanni arrivarono nella regione e costruirono un castello su uno sperone di arenaria. I Normanni costruirono la propria città intorno al castello, con strade che si diramano verso quella che oggi è la piazza del mercato nella moderna Nottingham. La scogliera esposta dello sperone di arenaria ha reso questo un luogo basilare per i primi cittadini di Nottingham dove costruire la loro casa. Le notizie dei visitatori a Nottingham nel corso del diciassettesimo secolo suggeriscono che gli occupanti di queste case-grotta erano generalmente poveri, così come lo stile con il quale sono state costruite. Per tutto il periodo medievale Nottingham ha continuato a crescere e prosperare diventando un centro di commerci per la fabbricazione di lana, concerie, sculture di alabastro e per la produzione di ceramiche.
Un certo numero di queste attività sono state svolte nelle grotte di Nottingham. Dal diciannovesimo secolo sono state scavate delle nuove grotte ed estese quelle già esistenti dato che le industrie della città e il loro bisogno di spazio di immagazzinamento crescevano. Purtroppo, la riqualificazione del centro di Nottingham dal tardo diciannovesimo secolo in poi, ha fatto sì che molte delle sue grotte siano andate perdute.
LE GROTTE LONGYOU
Situate nei pressi del villaggio di Shiyan Beicun nella provincia dello Zhejiang, in Cina, ci sono le grotte Longyou, un ampio, magnifico e raro mondo sotterraneo antico considerato in Cina come ‘la nona meraviglia del mondo antico’. Le grotte Longyou, che si pensa risalgano ad almeno duemila anni fa, rappresentano uno dei più grandi scavi sotterranei dei tempi antichi e sono un mistero duraturo che ha lasciato perplessi tutti i diversi esperti che le hanno esaminate. Gli scienziati di tutto il mondo nel campo dell’archeologia, architettura, ingegneria e geologia non hanno assolutamente idea di come siano state costruite, da chi e perché. Scoperte nel 1992 da un abitante del villaggio locale, le 36 grotte che sono ormai state scoperte coprono 30 mila metri quadrati. Scavata nella siltite solida, ogni grotta scende a circa 30 metri di profondità e contiene camere in pietra, ponti, grondaie e piscine. Ci sono dei pilastri uniformemente distribuiti in tutte le grotte che sostengono il soffitto e le pareti; il soffitto e le colonne in pietra sono uniformemente decorati con segni di scalpello in una serie di linee parallele. Solo una delle grotte è stata aperta al turismo, scelta perché le sculture in pietra rinvenute all’interno raffigurano un cavallo, un pesce e un uccello. Le grotte Longyou rimangono un’enigma ancora inspiegato nonostante gli oltre due decenni di ricerca.
LE ANTICHE CATACOMBE DI MALTA
Malta Catacombs
Catacombe sotto la grotta di San Paolo a Malta. (Wikimedia Commons)
Il patrimonio Paleocristiano delle Isole Maltesi è il quarto più importante gruppo di questi monumenti nella regione mediterranea seguendo quelli di Italia, Israele e del Maghreb. La sua caratteristica più importante è la vasta concentrazione di sepolturesotterranee. Le catacombe di Malta sono state descritte dall’Unesco come «eccellenti documenti dei mutevoli climi culturali, artistici e sociali del mondo mediterraneo nei secoli che vanno dal terzo ai secoli d.C.». In un periodo che va dalla metà del terzo agli inizi del settimo secolo d.C., i cimiteri si sono sviluppati a Malta da una tradizione di semplici tombe scavate nella roccia delle epoche fenicie ed ellenistiche (700 a.C. – 100 d.C.). Una caratteristica notevole delle catacombe maltesi è la co-mescolanza dei riti religiosi che includono chiari riferimenti al cristianesimo, pratiche pagane ed ebraismo, tutti nella stessa località. Ciò riflette la convivenza di queste diverse culture all’interno della società tardo-romana. Secondo l’Unesco «questa caratteristica mista delle catacombe maltesi è raramente eguagliata in nessun’altra parte del Mediterraneo».

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