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DAVID BOWIE PER LA PRIMA VOLTA NUMERO UNO NELLA TOP TEN USA CON ‘BLACKSTAR’




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L’ultimo album di David Bowie, ‘Blackstar’, è al numero uno della Billboard 200, la classifica dei più popolari album della settimana in base alle vendite al dettaglio e su Internet, impresa mai riuscita all’artista in vita. Secondo gli esperti, la morte del Duca Bianco per cancro avvenuta il 10 gennaio, due giorni dopo l’uscita dell’album, ha sicuramente contribuito a spingere gli appassionati della star a comprare uno dei suoi dischi, tanto che ci sono altri altri suoi nove album nella Billboard 200. Tra questi, due sono nella top 40: la greatest hits ‘Best of Bowie’, al numero quattro, e ‘The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars’, al numero 21. Il bassista Sex Pistols: “Nel 1972 rubammo a Bowie tutti i microfoni” A una settimana di distanza dalla scomparsa di David Bowie, il programma di Radio1 Rai “Beat Connection”, rende omaggio all`artista con un`inedita intervista a Glen Matlock, bassista dei Sex Pistols e autore di classici del rock come ‘God Save The Queen’ e ‘Pretty Vacant’. Il racconto di Matlock inizia con il ricordo del primo incontro con Bowie: “Lo vidi nel `79, durante le prove del tour di ‘New Values’, il disco appena uscito di Iggy Pop, suo grande amico. Ero rimasto in studio a provare un pezzo piuttosto difficile – spiega Matlock  – mentre Iggy e il resto della band erano usciti a pranzo. Dopo appena quindici minuti rientrano, insieme a loro c`era anche Bowie”. Il Sex Pistols prosegue raccontando il primo scambio di battute avute con la rockstar: “Lui mi riconosce subito e mi apostrofa dicendo: `Ah ma tu sei uno dei Sex Pistols, il nobile selvaggio!'”. Risentito dall’affermazione replicai dicendogli: “E tu invece sei quello a cui nel 1972, durante l`ultimo concerto del tour di ‘Ziggy Stardust’ a Londra, abbiamo rubato tutti i microfoni presenti sul palco!”. Il ricordo sconvolse Bowie: “Mi guardò sgranando gli occhi e si affrettò a cambiare subito discorso”. Il secondo incontro con Bowie avviene nei primi anni Ottanta in occasione di un concerto dei Talking Heads di cui il Duca Bianco era da sempre un grande fan: “Mi trovavo tra la folla a New York – spiega Glen – quando David  venendomi incontro mi saluta e mi chiede di accompagnarlo per vedere lo show da dietro le quinte”. “Vista la mia esitazione – continua – mi prende per mano e insiste affinché io lo segua”. I due artisti assisteranno insieme all`intero concerto dal backstage: “Bowie cantò per tutto il tempo con il suo tipico timbro vocale l`intero repertorio dei Talking Heads – spiega divertito Glen – e al termine della performance tutti si domandavano chi fosse quella persona con cui si accompagnava e perché mi avesse preso per mano. Fu un`esperienza indimenticabile”. <

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FOTO:http://www.voanews.com/content/bowie-blackstar-debuts-at-no-1-first-us-chart-topper/3151307.html

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