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Cipro sarà l’Islanda dell’Eurozona?

Di Severo Magiusto
http://www.lavocedellaplebaglia.net

Chapeau! Invito tutti a leggere il bell’articolo di Tyler Durden sulla crisi cipriota pubblicato da Comedonchisciotte, che spiega in maniera chiara anche come e perché mezza Europa sta subendo un massacro civile ed economico; che sono esattamente le cose che penso anch’io, ma espresse un tantino meglio.
Fermo restando che la vicenda di Cipro oltre che a questioni strettamente finanziarieè legata anche a situazioni di tipo geopolitico (per la forte presenza di capitali russi nelle sue banche) e strategiche – col contenzioso fra Greci e Turchi e la recente scoperta di immensi giacimenti di gas al largo delle sue coste –, quanto sta accadendo nella bella isola mediterranea è di estremo interesse anche per noi Italiani.
Sia per la soluzione proposta per risolvere il problema, che per vedere se e come i Ciprioti riusciranno a trarsi d’impaccio, il che potrebbe rivelarsi utile anche per noi.
Intanto sono in atto i primi scontri fra la polizia e i manifestanti – principalmente dipendenti della Laiki Bank, chiusa ed in procinto forse di fondersi con la Bank of Cyprus – e cominciano a scarseggiare i contanti mentre aumentano le difficoltà di approvvigionamento delle merci. Guardatevi questo breve filmato di Sky24 e come me rimarrete basiti dall’affermazione che a un certo punto fa un manifestante intervistato, che temerariamente afferma: “Dove si è mai sentita questa storia dei prelievi sui depositi?! In nessun Paese del mondo!”. 
Ah, ah, ah! Questo signore non conosce la Repubblica Italica delle Banane, che se riesce a farsi ridere in faccia dal mondo per come sta gestendo la vicenda dei due Fucilieri di Marina, può però dare lezioni a tutti su come turlupinare i propri cittadini. Chi di noi non ricorda la famosa “una tantum” con la quale il buon Amato (che – attenzione! – è fra le nomination alla Presidenza della Repubblica) ci derubò prelevando direttamente dai nostri conti correnti?  Ecco, a Cipro i bankster (neologismo che mescola le parole bank e gangster) stanno cercando di fare la stessa cosa, solo più in grande stile. Occhio però perchè quello che succede in Grecia e a Cipro possono essere solo prove tecniche da applicare alle successive vittime. Stanno solo affinando la metodologia: hanno usato l’Euro per massacrare le economie e renderci schiavi del debito in eterno, hanno fatto le leggi che danno loro l’alibi per imporci ogni porcheria, si sono assicurati i servizi di Governi conniventi, e adesso stanno studiando quando è il caso di dare quattro colpi di clava – magari con le Nazioni più piccole, che non possono reagire, va bene così – e quando invece è meglio prolungare l’agonia dissanguando un Paese a poco a poco. Per quanto ci riguarda hanno scelto la seconda opzione, soffocando il nostro benessere passo dopo passo. E la nostra reazione qual’è stata? Votare Movimento 5 Stelle. Che Dio ce la mandi buona…
Ora provate a immaginare che facciano la stessa cosa qua in Italia, tanto per sentirvi più coinvolti nella situazione, pensate se domani il Governo bloccasse tutti i conti correnti dicendo: “Signori, abbiamo un’emergenza e non sappiamo come fare. Siccome dobbiamo dare dei soldi a delle banche estere, abbiamo pensato di prenderli direttamente dalle vostre tasche. Cordialmente, il vostro Governo democraticamente eletto”. Reazioni:
  1. “Prego, si accomodi, faccia pure e prenda quel che le serve”.
  2. La gente protesta, ma alla fine non può fare altro che cedere. Però si premura di ritirare i propri risparmi e di metterli sotto il materasso.
  3. Il Popolo decide che ne ha avuto abbastanza, si arma di mazze ferrate e assedia il Palazzo.
Qual’è la vostra favorita? Altre proposte?
  • Considerate che ovviamente la 1 costituirebbe uno spiacevole precedente (e ricordate appunto che la “una tantum” c’è già stata da noi, e che quindi potrebbe tramutarsi in “una spessum”).
  • Se pensate che l’opzione 2 sia della serie “per sta volta passi, per il bene del Paese, ma ti no te meo metti in cueo altro” (trad.: non mi freghi più), sappiate che ci hanno già pensato. Sapendo che se la gente prova a svuotare i propri conti corrente le banche crollerebbero come un castello di carte, e di conseguenza l’economia, hanno bloccato tutto. Ex lege. Perchè come detto prima, le leggi non sono fatte per tutelare i cittadini, ma per tutelare i vertici. Quindi, come dice Giovanni Zibordi:
    A meno di una retromarcia completa della UE e dei paesi nordici le banche di Cipro non aprono per un altra settimana, con tutti i trasferimenti bloccati sopra una cifra minima e quando riaprono ci saranno i controlli sui trasferimenti di capitali. Per chi non lo sa sono previsti nel trattato UE. Quando riaprono bloccheranno quasi tutto ai correntisti perchè al momento il loro capitale è quasi sparito e quindi la UE non estende a loro l’ELA (leggere gli articoli precedenti su cosa è, cioè le lascia scoperte per un 20 o 30% dei loro impieghi e questa notizia è sufficiente a scatenare il panico.
       Vi pare impossibile che le banche dispongano dei vostri soldi come pare a 
       loro? Sorpresa!!! Probabilmente voi, come il 99% degli Italiani non lo 
       sapete, ma quando versate una somma in banca, ne cedete la proprietà. I 
       vostri soldi diventano loro. A voi rimane la ricevuta di versamento. 
       
       Se volete capire un po’ di più come lavorano le banche: 
  • L’opzione 3 è quella più promettente in quanto a possibilità di cambiamento. Il guaio è che può portare in paradiso come all’inferno. O solo prolungare il purgatorio.
Poi ovviamente – ma che lo dico a fare – c’è l’opzione R-evoluzionista che taglierebbe la testa al toro… (brevemente: i cittadini si svegliano, si auto-organizzano in gruppi, creando un “sistema parallelo” con regole proprie nel quale vivere decentemente, erodendo a poco a poco il potere al “sistema vigente”). Dato che uno dei punti cardine della mia idea è che democrazia ed efficienza – il che vuol dire anche economia sana e conseguente benessere diffuso – sono maggiormente applicabili nei piccoli sistemi, sarà interessante vedere come ne verrà fuori Cipro; se cioè vinceranno i “poteri forti” o come accaduto in Islanda sarà il Popolo a decidere il proprio destino. Perché ciò avvenga bisogna che il Popolo scenda in piazza e protesti fermamente imponendo al Governo i propri desiderata. Siccome è più facile che 100.000 persone sfilino per le strade di Nicosia (10% della popolazione cipriota) che non 6.000.000 di Italiani si ritrovino a Roma a spiegare ai nostri governanti che siamo stufi di essere presi per il culo, è più probabile che siano i Ciprioti a farcela, e questo potrebbe essere un precedente importante sul quale fare affidamento.  
Facciamo sentire attraverso i nostri blog il nostro sostegno ai Ciprioti: la loro battaglia è anche la nostra battaglia!


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