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Cina: le Petizioni inviate in Rete fanno Crollare il sito del Governo

Di Marco Serra

Grazie all’informatizzazione per il popolo cinese sarà solo un ricordo il tempo in cui bisognava spostarsi dalle zone più remote dell’Impero per testimoniare le ingiustizie subite dalle più alte cariche dello stato. Sul sito del governo cinese, infatti, è stata aperta un’apposita sezione, che rimpiazza ufficialmente l’ufficio State Bureau of Letters and Calls, accessibile previa registrazione, possibile con l’inserimento del numero di carta di identità e l’obbligo di utilizzare esclusivamente il browser Internet Explorer.

A darne notizia è stata l’agenzia di stampa cinese Xinhua, che tuttavia si è tirata indietro dal sottolineare l’immediato malfunzionamento della sezione e, successivamente, dell’intero sito. Quest’ultimo, a causa di un esordio che i giornalisti di mezzo mondo hanno definito col botto, non ha retto la valanga di traffico che ha ricevuto: 46 milioni di contatti in appena un paio d’ore, rientrando un funzione dopo due giorni. Nello specifico oggi, nel pomeriggio.
petizionisti, chiamati Shangfangzhe in Cina, potranno adesso evitare di inginocchiarsi di fronte alle autorità centrali compilando un semplice modulo al quale è possibile allegare fino a due MegaByte di materiale che testimoni quanto detto. Senza la possibilità di essere inseguiti e perseguitati dai corrotti delle loro province di origine. Ma mentre il funzionario a capo dell’ufficio preposto, Shu Xiaoqin, ha dichiarato durante una conferenza stampa che gli organi preposti devono considerare sempre di più l’impiego della tecnologia legata al mondo di internet, e che bisogna continuare a lavorare sull’efficienza del sito in modo che sia sempre più facile per i petizionisti far sentire la propria voce, sono molti gli avvocati e gli stessi petizionisti che, intervistati dal quotidiano di Hong Kong South China Morning Post, hanno rivelato che le petizioni sono argomenti fin troppo delicati per non essere trattati di persona.
E che, forse, l’unica soluzione che la Repubblica Cinese dovrebbe intraprendere per i propri cittadini e per se stessa, non è un nuovo sito ma un sistema legale forte e credibile, in grado di riscuote seriamente la fiducia dei cittadini. 



 
http://it.ibtimes.com/articles/51994/20130702/cina-petizione-governo-rete-ingiustizia-crollare.htm

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6 comments

Nella Crosiglia Luglio 3, 2013 at 7:40 pm

Come sempre notizie interessanti e dell'ultima ora… E' un piacere costante consultare questo blog::))

Nella Crosiglia Luglio 3, 2013 at 7:40 pm

Come sempre notizie interessanti e dell'ultima ora… E' un piacere costante consultare questo blog::))

Informazione Consapevole Luglio 4, 2013 at 12:35 am

Grazie di cuore per l'apprezzamento : )

Informazione Consapevole Luglio 4, 2013 at 12:35 am

Grazie di cuore per l'apprezzamento : )

barbaranotav Luglio 4, 2013 at 6:14 pm

E che, forse, l'unica soluzione che la Repubblica Cinese dovrebbe intraprendere per i propri cittadini e per se stessa, non è un nuovo sito ma un sistema legale forte e credibile, in grado di riscuote seriamente la fiducia dei cittadini. "ovviamente e prendere esempio dall'impero yankee che spia il pianeta intero e fa atterrare gli aerei di presidenti se così esige….

barbaranotav Luglio 4, 2013 at 6:14 pm

E che, forse, l'unica soluzione che la Repubblica Cinese dovrebbe intraprendere per i propri cittadini e per se stessa, non è un nuovo sito ma un sistema legale forte e credibile, in grado di riscuote seriamente la fiducia dei cittadini. "ovviamente e prendere esempio dall'impero yankee che spia il pianeta intero e fa atterrare gli aerei di presidenti se così esige….

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