LA LETTERA DI MICHELE FA RIFLETTERE ED E’ DA PRENDERE SERIAMENTE IN CONSIDERAZIONE

Di Salvatore Santoru Recentemente un giovane di trent’anni si è suicidato un trent’enne precario di nome Michele.Nella lettera,riportata da diverse testate e siti di informazione e controinformazione(1), il giovane sostiene di ritenersi appartenente a una ‘generazione perduta’ e spiega i motivi del suo tragico gesto.Il tragico gesto del ragazzo è stato interpretato in vari modi e c’è chi ne ha visto solamente l’aspetto psicologico,chi quello politico,chi quello sociale e così via.In generale si può dire che da soli tutti questi aspetti non bastino a spiegare il tragico gesto, che risulta essere nello stesso tempo una tragedia personale e collettiva.Tale aspetto risulta evidente leggendo la stessa lettera, che se non rappresenta comunque un vero “manifesto” dello scontento precario e giovanile simboleggia allo stesso tempo lo scontento,il disagio e la disperazione in cui molti giovani adulti si ritrovano oggi,a causa della crisi economica ma anche della crisi sociale e culturale che vive […]

LA LETTERA DI MICHELE FA RIFLETTERE ED E’ DA PRENDERE SERIAMENTE IN CONSIDERAZIONE

Di Salvatore Santoru Recentemente un giovane di trent’anni si è suicidato un trent’enne precario di nome Michele.Nella lettera,riportata da diverse testate e siti di informazione e controinformazione(1), il giovane sostiene di ritenersi appartenente a una ‘generazione perduta’ e spiega i motivi del suo tragico gesto.Il tragico gesto del ragazzo è stato interpretato in vari modi e c’è chi ne ha visto solamente l’aspetto psicologico,chi quello politico,chi quello sociale e così via.In generale si può dire che da soli tutti questi aspetti non bastino a spiegare il tragico gesto, che risulta essere nello stesso tempo una tragedia personale e collettiva.Tale aspetto risulta evidente leggendo la stessa lettera, che se non rappresenta comunque un vero “manifesto” dello scontento precario e giovanile simboleggia allo stesso tempo lo scontento,il disagio e la disperazione in cui molti giovani adulti si ritrovano oggi,a causa della crisi economica ma anche della crisi sociale e culturale che vive […]

La metafisica di Harry Potter- libro di Marina Lenti

https://librolandia.wordpress.com/2013/02/23/la-metafisica-di-harry-potter-di-marina-lenti/ Alcuni mesi(nota blog, oggi anni essendo un articolo del 2013) fa Marina Lenti ha dato alle stampe un nuovo saggio potterico, La metafisica di Harry Potter. L’editore che lo pubblica, Camelozampa, per quanto molto appassionato è piccolo, il che significa che non ha la forza di fare promozione né di invadere le librerie in modo massiccio – a volte non riesce neppure a entrare in libreria – perciò a meno di conoscere già le sue opere è abbastanza difficile imbattersi in un volume di Camelozampa per caso. Ed è un peccato sia perché la molteplicità di editori, e di punti di vista, è l’unica garanzia che abbiamo contro la chiusura mentale, sia perché per loro questo è ancora un lavoro guidato dalla passione più che dal guadagno. L’aspetto economico non spiace a nessuno se è positivo, ma non sono quei quattro soldi che guadagnano a spingere la casa editrice – o Marina, […]

La metafisica di Harry Potter- libro di Marina Lenti

https://librolandia.wordpress.com/2013/02/23/la-metafisica-di-harry-potter-di-marina-lenti/ Alcuni mesi(nota blog, oggi anni essendo un articolo del 2013) fa Marina Lenti ha dato alle stampe un nuovo saggio potterico, La metafisica di Harry Potter. L’editore che lo pubblica, Camelozampa, per quanto molto appassionato è piccolo, il che significa che non ha la forza di fare promozione né di invadere le librerie in modo massiccio – a volte non riesce neppure a entrare in libreria – perciò a meno di conoscere già le sue opere è abbastanza difficile imbattersi in un volume di Camelozampa per caso. Ed è un peccato sia perché la molteplicità di editori, e di punti di vista, è l’unica garanzia che abbiamo contro la chiusura mentale, sia perché per loro questo è ancora un lavoro guidato dalla passione più che dal guadagno. L’aspetto economico non spiace a nessuno se è positivo, ma non sono quei quattro soldi che guadagnano a spingere la casa editrice – o Marina, […]

Perché i brutti ricordi sono difficili da cancellare

FONTE E ARTICOLO CMOMPLETO:http://www.lescienze.it/news/2016/11/30/news/soppressione_consolidamento_memoria_sonno-3331592/I ricordi spiacevoli, e in special modo quelli traumatici, sono particolarmente difficili da sopprimere perché la loro conservazione non è affidata unicamente all’ippocampo, la struttura cerebrale considerata la centralina di controllo della memoria a lungo termine, ma coinvolge una rete diffusa di connessioni nella neocorteccia, soprattutto nella corteccia prefrontale, che presiede ai comportamenti cognitivi complessi. Inoltre, la distribuzione in reti diffuse dei ricordi spiacevoli avviene nella fase di consolidamento della memoria durante il sonno.E’ questa la conclusione di uno studio condotto da ricercatori della Beijing Normal University e dell’Università di Shenzhen, in Cina, che potrebbe avere riflessi sull’approccio terapeutico a diversi disturbi dell’affettività e al disturbo post-traumatico da stress. La ricerca è illustrata in un articolo pubblicato su “Nature Commmunications”.Negli esperimenti condotti da Yunzhe Liu e colleghi, un gruppo di volontari sono stati abituati ad associare le immagini di volti dall’espressione neutra a immagini spiacevoli. Alla fine di […]

Un software per combattere paure e fobie

Di Elisabetta Intini http://www.focus.it/ Una nuova tecnica per il trattamento delle fobie e della sindrome post-traumatica da stress potrebbe consentire, un giorno, di trattare l’ansia derivante da stimoli paurosi senza costringere chi ne soffre a rivivere consapevolmente l’evento scatenante. Il metodo sviluppato dagli scienziati dell’ATR Computational Neuroscience Lab (Giappone) e descritto su Nature Human Behaviour, sfrutta un software che analizza le immagini cerebrali del paziente e individua il momento in cui associare, all’attivazione derivante dalla paura, una ricompensa. In alcuni test preliminari ha dato risultati incoraggianti: non ha cancellato completamente l’ansia ma l’ha ridotta di molto. TROPPO DIFFICILE. Oggi uno dei modi principali di trattare le fobie e gli strascichi di eventi traumatici prevede di far rivivere ai pazienti l’evento doloroso in condizioni “controllate”: è la cosiddetta terapia di esposizione graduale. Da tempo Mitsuo Kawato, tra gli autori dello studio, cercava un’alternativa a questo tipo di approccio, che induce il 40% delle persone con disturbo post traumatico da […]

STARE NELLA GIOIA

FONTE:http://www.visionealchemica.com/stare-nella-gioia/ Abbiamo provato a stare nel dolore, nel disagio, è facile starci, quando un pensiero ti martella forte non è facile uscirne, bisogna inventarsi qualcosa che ci distragga da quel pensiero e di solito lo facciamo ma ora che siamo consapevoli dei meccanismi non evadiamo dai disagi, dalla sofferenza… stiamo lì, per assaporare, con la finalità di comprendere noi stessi, le nostre ferite e portare guarigione. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Ma adesso è giunto il momento di stare nella gioia, anche la gioia effimera di una risata leggendo una frase buffa, stiamo lì, sentiamo cosa accade al nostro corpo quando ridiamo, sentiamo come il petto si apre, secondo me le nostre costole hanno un senso dell’humor pazzesco perchè si spostano per permetterci di ridere con più gusto. Tant’è che se è un po’ che non respiriamo bene, se la risata arriva dopo che siamo stati in tensione senza fare […]

ECCO COME FUNZIONANO LE PSICOSETTE

Da http://www.cesap.net/Traduzione di alcune parti del materiale tratto dal sito WWW.HOWCULTSWORK.COM Le psicosette, esteriormente meravigliose, sono invece internamente molto manipolative.I capi delle psicosette vogliono più d’ogni altra cosa attirarvi con l’inganno.Cercano la vostra obbedienza, il vostro tempo e i vostri soldi. Le psicosette usano sofisticate tecniche di reclutamento e di controllo mentale che sono state affinate nel corso del tempo. Attenti a pensare di essere immuni dal coinvolgimento nelle psicosette: queste hanno nel mondo milioni di adepti che una volta pensavano di essere immuni e ANCORA NON SANNO DI ESSERE IN UNA PSICOSETTA! Per individuare le psicosette devi sapere come funzionano e devi capire le tecniche che usano. Insegnarvi queste cose è lo scopo di quest’articolo. Esso espone le tecniche nascoste che le psicosette useranno per tentare di ingannarvi e di controllarvi. I capi delle psicosette non vorranno che voi leggiate questo, ma leggetelo comunque. Una volta che abbiate capito COME […]

ECCO COME FUNZIONANO LE PSICOSETTE

Da http://www.cesap.net/Traduzione di alcune parti del materiale tratto dal sito WWW.HOWCULTSWORK.COM Le psicosette, esteriormente meravigliose, sono invece internamente molto manipolative.I capi delle psicosette vogliono più d’ogni altra cosa attirarvi con l’inganno.Cercano la vostra obbedienza, il vostro tempo e i vostri soldi. Le psicosette usano sofisticate tecniche di reclutamento e di controllo mentale che sono state affinate nel corso del tempo. Attenti a pensare di essere immuni dal coinvolgimento nelle psicosette: queste hanno nel mondo milioni di adepti che una volta pensavano di essere immuni e ANCORA NON SANNO DI ESSERE IN UNA PSICOSETTA! Per individuare le psicosette devi sapere come funzionano e devi capire le tecniche che usano. Insegnarvi queste cose è lo scopo di quest’articolo. Esso espone le tecniche nascoste che le psicosette useranno per tentare di ingannarvi e di controllarvi. I capi delle psicosette non vorranno che voi leggiate questo, ma leggetelo comunque. Una volta che abbiate capito COME […]

NON SI COMBATTE IL CYBERBULLISMO SOLO “CENSURANDO” IL WEB, BISOGNA CONCENTRARSI SOPRATUTTO SULL’ASPETTO EDUCATIVO

Di Ruben Razzante L’introduzione di una legge contro il cyberbullismo – che è stata approvata martedì alla Camera e che tornerà ora al Senato – è una buona notizia. Che però questa proposta di legge si concentri solamente sull’aspetto punitivo e trascuri quello educativo, invece, è una brutta notizia. Quando si parla di bulli “virtuali”, quando si affrontano argomenti drammatici come la morte di Tiziana Cantone e della giovanissima Carolina Picchio, infatti, bisogna tenere conto che il problema a monte è l’educazione delle persone e il loro modo di navigare in rete. Le modifiche al testo originario che sono state apportate in aula a Montecitorio mi rendono un po’ perplesso. Estendere il provvedimento anche ai maggiorenni, e non solo ai minori, rischia infatti di annacquare l’intera norma. Innanzitutto, mentre prima si puntava molto sulla battaglia culturale necessaria per far aumentare nelle nuove generazioni la consapevolezza dei rischi della rete puntando sull’educazione scolastica, ora questa finalità […]