LA POCO CONOSCIUTA LETTERA(SENZA RISPOSTA) CHE L’OCCULTISTA ALEISTER CROWLEY SCRISSE A LEV TROTSKY

Di Salvatore Santoru Un’aspetto molto poco conosciuto della vita dello scrittore e occultista inglese Aleister Crowley e del rivoluzionario e militare sovietico Lev Trotsky è indubbiamente la lettera che il primo mandò al secondo, anche se da parte di Trotsky non vi fu alcuna risposta(1). (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); A quanto pare, Crowley avrebbe avuto intenzione di far “iniziare” il rivoluzionario sovietico alla religione crowleyana di “Thelema” ma non vi era interesse alcuno da parte di Trotsky. John Symonds Aleister Crowley la Bestia 666 Edizioni Mediterranee € 39.5 Lo trovi su Macrolibrarsi.it La notizia della lettera è riportata,come sostenuto da “Hobo Calling”(1) dallo storico marxista Mike Davis(2) nonché dallo scrittore Colin Wilson(3) in “Aleister Crowley-La Natura Della Bestia”(4), come riportato dal CCSG(5) e da altri, tra cui lo studioso esperto di esoterismo Tobias Churton(6) nella biografia dedicata allo stesso Crowley(7), come si può leggere in un’estratto del libro disponibile […]

Il socialismo non è di sinistra: parola di Jean-Claude Michéa

Di Luca Bagatin In molti avranno notato da tempo come la cosiddetta sinistra, sia italiana che europea, abbia abbracciato in toto la società di mercato, il capitalismo, la globalizzazione, il totale asservimento alle logiche dell’alta finanza, della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Tutti aspetti che, il socialismo di un tempo, mai avrebbe accettato, dichiarando apertamente che il capitalismo andava superato in nome della socializzazione dei mezzi di produzione da parte della classe operaia e del proletariato. Oggi, peraltro, per quanto la classe operaia ed il proletariato siano mutati, assistiamo comunque alla presenza di un precariato diffuso in tutte le fascie d’età, ad una disoccupazione in aumento e endemica, a situazioni di nuove povertà che certo la sinistra italiana ed europea non tutelano. Anzi, sembrano addirittura incoraggiare il cosmopolitismo e la ricerca di una fantomatica “fortuna” all’estero. Coloro i quali, in sostanza, credono ancora in una società libera […]

Donald Trump. Che cosa avrebbe detto Lasch?

Di Claudio Giunta Christopher Lasch aveva capito tutto? Chi ha letto i suoi libri se lo sta domandando da qualche tempo, a mano a mano che in Occidente i partiti di sinistra hanno perso appeal sul loro elettorato tradizionale, e soprattutto dopo che un mese fa Donald Trump, «il demagogo che afferra le donne per la fica, che costruisce il muro, che nega il riscaldamento globale, che abolisce la sanità pubblica, che evade le tasse, che spande merda dalla bocca» (Jonathan Pie: non perdetevi il suo video girato la mattina del 9 novembre), è stato eletto presidente degli Stati Uniti. Lasch (1932-1994) è stato uno dei più originali e influenti intellettuali americani della seconda metà del Novecento. Per fissarne il profilo in poche parole si possono usare quelle che un suo coetaneo, il sociologo Neil Postman, ha adoperato per descrivere se stesso: «Io sono quello che si può chiamare un conservatore. Questa parola, […]

Una guida per comprendere il vero populismo americano

Di Luca Gallesi«Se proprio devo essere classificato con un’etichetta, non usate le vecchie categorie, dato che non sono né di destra né di sinistra: chiamatemi populista». Così rispondeva Christopher Lasch, nel 1991, in un’intervista con Bernard Muchland, in occasione dell’uscita del libro Il paradiso in terra. Il progresso e la sua critica che viene ora ripubblicato da Neri Pozza (pagg. 670, euro 22, traduzione di Carlo Oliva). Il professor Lasch (1933-1994) è stato, almeno in America, un apprezzato accademico e uno stimato studioso delle idee, che non ha mai avuto paura di apparire anticonformista. Proveniente da una famiglia progressista, dopo gli anni di cosiddetto impegno all’insegna del marxismo imperante nel mondo universitario di allora, si è allontanato dal pensiero liberal negli anni Settanta. La sua conversione è avvenuta quando, studiando la famiglia dal punto di vista sociale, si accorse che i programmi di liberazione sessuale e l’enfasi sull’emancipazione della donna […]

Una guida per comprendere il vero populismo americano

Di Luca Gallesi«Se proprio devo essere classificato con un’etichetta, non usate le vecchie categorie, dato che non sono né di destra né di sinistra: chiamatemi populista». Così rispondeva Christopher Lasch, nel 1991, in un’intervista con Bernard Muchland, in occasione dell’uscita del libro Il paradiso in terra. Il progresso e la sua critica che viene ora ripubblicato da Neri Pozza (pagg. 670, euro 22, traduzione di Carlo Oliva). Il professor Lasch (1933-1994) è stato, almeno in America, un apprezzato accademico e uno stimato studioso delle idee, che non ha mai avuto paura di apparire anticonformista. Proveniente da una famiglia progressista, dopo gli anni di cosiddetto impegno all’insegna del marxismo imperante nel mondo universitario di allora, si è allontanato dal pensiero liberal negli anni Settanta. La sua conversione è avvenuta quando, studiando la famiglia dal punto di vista sociale, si accorse che i programmi di liberazione sessuale e l’enfasi sull’emancipazione della donna […]

‘GLI ALLEATI NON FERMARONO L’OLOCAUSTO’, LA TESI DELLO STORICO THEODORE S. HAMEROW

Di Salvatore Santoru Se avessero voluto le potenze alleate avrebbero potuto mettere fine alle atrocità compiute dai nazisti nei confronti degli ebrei e degli altri gruppi vittime della “soluzione finale” nazista, eppure non fecero praticamente nulla.La spiegazione di ciò può essere dovuta al fatto che le potenze alleate privilegiassero i propri interessi ‘imperialistici’ rispetto a quelli umanitari e d’altronde nelle stesse potenze alleate non vi era un grande interesse per la questione ebraica, tanto che l’antisemitismo era fortemente diffuso nell’opinione pubblica ma anche in parte della politica di esse, tanto che secondo il fondatore dell’istituto per gli studi sull’Olocausto a Washington Rafael Medoff lo stesso presidente statunitense Roosvelt lo era(1).Sul fatto che gli Alleati non fecero praticamente nulla pur di fermare la Shoah è interessante un articolo apparso su Repubblica(2) nel 2010, dove si parla della tesi sviluppata dallo storico Theodore S. Hamerow(1920-2003) nella sua opera “Why We Watched: Europe, America, […]

‘GLI ALLEATI NON FERMARONO L’OLOCAUSTO’, LA TESI DELLO STORICO THEODORE S. HAMEROW

Di Salvatore Santoru Se avessero voluto le potenze alleate avrebbero potuto mettere fine alle atrocità compiute dai nazisti nei confronti degli ebrei e degli altri gruppi vittime della “soluzione finale” nazista, eppure non fecero praticamente nulla.La spiegazione di ciò può essere dovuta al fatto che le potenze alleate privilegiassero i propri interessi ‘imperialistici’ rispetto a quelli umanitari e d’altronde nelle stesse potenze alleate non vi era un grande interesse per la questione ebraica, tanto che l’antisemitismo era fortemente diffuso nell’opinione pubblica ma anche in parte della politica di esse, tanto che secondo il fondatore dell’istituto per gli studi sull’Olocausto a Washington Rafael Medoff lo stesso presidente statunitense Roosvelt lo era(1).Sul fatto che gli Alleati non fecero praticamente nulla pur di fermare la Shoah è interessante un articolo apparso su Repubblica(2) nel 2010, dove si parla della tesi sviluppata dallo storico Theodore S. Hamerow(1920-2003) nella sua opera “Why We Watched: Europe, America, […]

Forlì, studenti all’incontro con Saviano. “La scuola li obbliga a comprare il libro”. Lo scrittore: “E’ una bufala”

Di Alex Corlazzoli http://www.ilfattoquotidiano.it/ “L’adesione all’iniziativa deve riguardare l’intera classe con l’acquisto da parte degli studenti del romanzo al costo di 16 euro”. E’ la frase di una circolare del liceo classico Morgagni di Forlì che, in vista di un incontro della scuola con Roberto Saviano, ha provocato prima polemiche tra studenti e insegnanti, poi commenti alla pagina facebook dello scrittore campano e infine ha provocato le proteste della Lega Nord, Matteo Salvini in testa. Mentre la scuola ancora deve chiarire la propria posizione, arriva la precisazione dello stesso Saviano, affidata a facebook: “Non esiste. Nessun obbligo – dice – Da dieci anni vado nelle scuole e i miei scritti mi fa piacere che vengano letti anche fotocopiati o in copie che passano di mano in mano”. Al centro della vicenda, della quale ha parlato oggi il Giornale, c’è la partecipazione di insegnanti e studenti di quarte e quinte all’incontro in programma a marzo a Forlì. Per regolare l’iniziativa il dirigente del liceo Marco Molinelli ha […]

Forlì, studenti all’incontro con Saviano. “La scuola li obbliga a comprare il libro”. Lo scrittore: “E’ una bufala”

Di Alex Corlazzoli http://www.ilfattoquotidiano.it/ “L’adesione all’iniziativa deve riguardare l’intera classe con l’acquisto da parte degli studenti del romanzo al costo di 16 euro”. E’ la frase di una circolare del liceo classico Morgagni di Forlì che, in vista di un incontro della scuola con Roberto Saviano, ha provocato prima polemiche tra studenti e insegnanti, poi commenti alla pagina facebook dello scrittore campano e infine ha provocato le proteste della Lega Nord, Matteo Salvini in testa. Mentre la scuola ancora deve chiarire la propria posizione, arriva la precisazione dello stesso Saviano, affidata a facebook: “Non esiste. Nessun obbligo – dice – Da dieci anni vado nelle scuole e i miei scritti mi fa piacere che vengano letti anche fotocopiati o in copie che passano di mano in mano”. Al centro della vicenda, della quale ha parlato oggi il Giornale, c’è la partecipazione di insegnanti e studenti di quarte e quinte all’incontro in programma a marzo a Forlì. Per regolare l’iniziativa il dirigente del liceo Marco Molinelli ha […]