POMODORO, L’ITALIA SUPERA LA CINA E DIVENTA LA SECONDA PRODUTTRICE AL MONDO

   Di Salvatore SantoruCon 5,2 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato l’Italia è diventata il secondo trasformatore mondiale di pomodoro dopo gli Usa. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Come riportato da “Aska News“(1), l’Italia ha superato la Cina che “con 5,15 milioni di tonnellate continua a ridurre le quantità dopo la parentesi positiva del 2014.” NOTE: (1) http://www.askanews.it/altre-sezioni/enogastronomia/pomodoro-italia-supera-cina-ed-e-secondo-produttore-mondiale_711927913.htm FOTO: http://www.italiainprimapagina.it

POMODORO, L’ITALIA SUPERA LA CINA E DIVENTA LA SECONDA PRODUTTRICE AL MONDO

   Di Salvatore SantoruCon 5,2 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato l’Italia è diventata il secondo trasformatore mondiale di pomodoro dopo gli Usa. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Come riportato da “Aska News“(1), l’Italia ha superato la Cina che “con 5,15 milioni di tonnellate continua a ridurre le quantità dopo la parentesi positiva del 2014.” NOTE: (1) http://www.askanews.it/altre-sezioni/enogastronomia/pomodoro-italia-supera-cina-ed-e-secondo-produttore-mondiale_711927913.htm FOTO: http://www.italiainprimapagina.it

Il peso delle guerre: cala l’interscambio commerciale tra Italia e Paesi Arabi

http://spondasud.it/2016/09/peso-delle-guerre-cala-linterscambio-commerciale-italia-paesi-arabi-11577 L’interscambio commerciale fra l’Italia e i Paesi Arabi nel primo semestre del 2016 ha registrato un valore di 23 miliardi di Euro, in calo di 3,2 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2015. I nostri acquisti, secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio Italo Araba, hanno superato i 9 miliardi mentre le esportazioni sono state leggermente inferiori ai 14 miliardi. La relativa tenuta delle esportazioni determina l’aumento di 0,55 miliardi di Euro del saldo della bilancia commerciale che risulta positivo per 4,9 miliardi di Euro. Fra i paesi del Nord Africa migliorano le relazioni commerciali con Marocco, Algeria ed Egitto. Gli scambi con il Marocco sono in costante aumento dalla crisi economica del 2008 e hanno registrato il valore di 1,25 miliardi. L’interscambio con l’Algeria ha raggiunto i 4 miliardi, costituito per oltre la metà dalle nostre importazioni, in aumento del 28%; le esportazioni, in lieve calo, si […]

LE SANZIONI ALLA RUSSIA? GIOVANO SOLO ALLE IMPRESE USA A SCAPITO DI QUELLE DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

Di Giampaolo Rossi “L’Italia sta perdendo quote di mercato importanti nell’export verso la Russia”; l’avvertimento è stato lanciato ierii dall’ambasciatore di Mosca, Sergey Razov, parlando a Bolzano al Seminario Italo-russo organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dal Forum Internazionale di San Pietroburgo e dalla Camera di Commercio di Bolzano. Se fino allo scorso anno eravate “saldamente il nostro quarto Paese fornitore, ora siete il quinto”. Scavalcati da chi? Dagli Usa, ovviamente, cioè da coloro che hanno imposto all’Europa di applicare il blocco commerciale alla Russia; “questo giusto per far capire a chi giovano le sanzioni” ha spiegato l’ambasciatore. Secondo un report della CGIA di Mestre del marzo scorso, dal 2014 (anno della loro introduzione ) le sanzioni sono costate al nostro made in Italy 3,6 miliardi di euro, quasi tutti ascrivibili al comparto manifatturiero (macchinari, abbigliamento, autoveicoli, metallurgia, mobili, elettronica). Il crollo delle esportazioni ha coinvolto sopratutto le imprese della Lombardia (-1,18 […]

LE SANZIONI ALLA RUSSIA? GIOVANO SOLO ALLE IMPRESE USA A SCAPITO DI QUELLE DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

Di Giampaolo Rossi “L’Italia sta perdendo quote di mercato importanti nell’export verso la Russia”; l’avvertimento è stato lanciato ierii dall’ambasciatore di Mosca, Sergey Razov, parlando a Bolzano al Seminario Italo-russo organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dal Forum Internazionale di San Pietroburgo e dalla Camera di Commercio di Bolzano. Se fino allo scorso anno eravate “saldamente il nostro quarto Paese fornitore, ora siete il quinto”. Scavalcati da chi? Dagli Usa, ovviamente, cioè da coloro che hanno imposto all’Europa di applicare il blocco commerciale alla Russia; “questo giusto per far capire a chi giovano le sanzioni” ha spiegato l’ambasciatore. Secondo un report della CGIA di Mestre del marzo scorso, dal 2014 (anno della loro introduzione ) le sanzioni sono costate al nostro made in Italy 3,6 miliardi di euro, quasi tutti ascrivibili al comparto manifatturiero (macchinari, abbigliamento, autoveicoli, metallurgia, mobili, elettronica). Il crollo delle esportazioni ha coinvolto sopratutto le imprese della Lombardia (-1,18 […]

La burocrazia soffoca la ricerca universitaria. E il merito ancora non si vede

DI NADIA FERRIGO Lo spauracchio è investire più risorse e tempo nel valutare la ricerca, che nella ricerca stessa. A partire dalla riforma Gelmini del 2010, il sistema universitario ha adottato una corposa serie di meccanismi di controllo dei professori, che spaziano dalla produzione di articoli scientifici all’esame della didattica, sia con visite di docenti esterni che con questionari per gli studenti. Il tutto corredato da una certosina raccolta di dati su iscritti e risultati. L’obiettivo, riconosciuto dal mondo accademico come nobile e necessario, è rendere la macchina universitaria più trasparente, e premiare il merito. Il problema però è che il tutto si traduce in una marea di scartoffie, che ingombrano le scrivanie dei docenti universitari più dei manuali.   Pare un paradosso, ma è un problema che non affligge solo il Belpaese: il personale amministrativo dell’università di Oxford per esempio è triplicato negli ultimi quindici anni, mentre studenti e professori non hanno […]

La burocrazia soffoca la ricerca universitaria. E il merito ancora non si vede

DI NADIA FERRIGO Lo spauracchio è investire più risorse e tempo nel valutare la ricerca, che nella ricerca stessa. A partire dalla riforma Gelmini del 2010, il sistema universitario ha adottato una corposa serie di meccanismi di controllo dei professori, che spaziano dalla produzione di articoli scientifici all’esame della didattica, sia con visite di docenti esterni che con questionari per gli studenti. Il tutto corredato da una certosina raccolta di dati su iscritti e risultati. L’obiettivo, riconosciuto dal mondo accademico come nobile e necessario, è rendere la macchina universitaria più trasparente, e premiare il merito. Il problema però è che il tutto si traduce in una marea di scartoffie, che ingombrano le scrivanie dei docenti universitari più dei manuali.   Pare un paradosso, ma è un problema che non affligge solo il Belpaese: il personale amministrativo dell’università di Oxford per esempio è triplicato negli ultimi quindici anni, mentre studenti e professori non hanno […]

IL PANNELLA DELL’800: le battaglie politiche dell’on. Salvatore Morelli

Di Marco Sarti 18 giugno 1867. Il giovane deputato Salvatore Morelli presenta in Parlamento una proposta di legge destinata a segnare la storia del Paese. Quarantatré anni, pugliese, è arrivato alla Camera solo da qualche settimana. È stato eletto a marzo nel collegio di Sessa Aurunca. Il documento chiede di «abolire la schiavitù domestica», riconoscendo alle donne tutti i diritti già previsti per i cittadini maschi. Tra cui, ovviamente, il diritto di voto. È un’iniziativa rivoluzionaria, per molti inconcepibile. E come tale viene trattata: in Parlamento non viene nemmeno presa in considerazione. Invece di demordere, Morelli ne fa una battaglia personale. Nel giro di pochi anni presenta una serie di provvedimenti a tutela dei diritti femminili. Si batte per introdurre il divorzio e il principio della parità tra coniugi. Promuove più volte il suffragio universale, chiede di abolire i regolamenti sulla prostituzione. Tutte leggi che non vedranno mai la luce. […]

IL PANNELLA DELL’800: le battaglie politiche dell’on. Salvatore Morelli

Di Marco Sarti 18 giugno 1867. Il giovane deputato Salvatore Morelli presenta in Parlamento una proposta di legge destinata a segnare la storia del Paese. Quarantatré anni, pugliese, è arrivato alla Camera solo da qualche settimana. È stato eletto a marzo nel collegio di Sessa Aurunca. Il documento chiede di «abolire la schiavitù domestica», riconoscendo alle donne tutti i diritti già previsti per i cittadini maschi. Tra cui, ovviamente, il diritto di voto. È un’iniziativa rivoluzionaria, per molti inconcepibile. E come tale viene trattata: in Parlamento non viene nemmeno presa in considerazione. Invece di demordere, Morelli ne fa una battaglia personale. Nel giro di pochi anni presenta una serie di provvedimenti a tutela dei diritti femminili. Si batte per introdurre il divorzio e il principio della parità tra coniugi. Promuove più volte il suffragio universale, chiede di abolire i regolamenti sulla prostituzione. Tutte leggi che non vedranno mai la luce. […]

L’ITALIA CONQUISTA IL SEGGIO ALL’ONU, DIVIDERÀ IL PERIODO CON L’OLANDA

DI PAOLO MASTROLILLI  Thriller diplomatico all’Onu, che si conclude con una soluzione salomonica nella sfida tra Italia e Olanda per un posto nel Consiglio di Sicurezza: dimezzare il mandato, un anno per uno. La maratona diplomatica comincia alle dieci di mattina, quando ministri e ambasciatori si riuniscono nella sala dell’Assemblea Generale per il primo voto. L’Italia sa che la Svezia nelle ultime settimane ha recuperato molte posizioni, ma spera che abbia tolto voti soprattutto all’Olanda. Noi contiamo sull’appoggio del blocco africano, il Medio Oriente e l’America Latina. L’Europa si è divisa, appoggiando però in maggioranza i nostri avversari, mentre l’Asia e i caraibici ci hanno voltato in gran parte le spalle. Quando il presidente dell’Assemblea Generale, il danese Mogens Lykketoft, annuncia i risultati del primo scrutinio, c’è subito una sorpresa: la Svezia prende 135 voti e viene eletta. Alle sue spalle c’è l’Olanda con 125, vicina al quorum dei due […]