Cosa mangia Donald Trump

Da http://www.ilpost.it/ La svolta radicale della presidenza di Donald Trump rispetto a quella di Barack Obama viene fuori anche in un ambito laterale e meno rilevante, su cui gli Obama hanno puntato molto: l’alimentazione sana per combattere il sovrappeso e l’obesità troppo diffusi tra gli americani.  (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Non si sa ancora se Trump proseguirà ufficialmente politiche di questo tipo, ma almeno per ora non ha intenzione di promuoverle con l’esempio personale, vista la sua passione per il junk food – il cosiddetto “cibo spazzatura”, fatto di cibi fritti, grassi, insani e ipercalorici – che ha ribadito più volte in campagna elettorale e portato, dopo l’insediamento, anche dentro la Casa Bianca. Come presidente degli Stati Uniti, Trump ha a disposizione cinque chef a tempo pieno, ma a meno che non cambi le sue abitudini alimentari è probabile che non saranno molto impegnati. Trump spesso salta la colazione: quando la fa, mangia uova con bacon o corn flakes. Preferisce pranzare […]

Cosa mangia Donald Trump

Da http://www.ilpost.it/ La svolta radicale della presidenza di Donald Trump rispetto a quella di Barack Obama viene fuori anche in un ambito laterale e meno rilevante, su cui gli Obama hanno puntato molto: l’alimentazione sana per combattere il sovrappeso e l’obesità troppo diffusi tra gli americani.  (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Non si sa ancora se Trump proseguirà ufficialmente politiche di questo tipo, ma almeno per ora non ha intenzione di promuoverle con l’esempio personale, vista la sua passione per il junk food – il cosiddetto “cibo spazzatura”, fatto di cibi fritti, grassi, insani e ipercalorici – che ha ribadito più volte in campagna elettorale e portato, dopo l’insediamento, anche dentro la Casa Bianca. Come presidente degli Stati Uniti, Trump ha a disposizione cinque chef a tempo pieno, ma a meno che non cambi le sue abitudini alimentari è probabile che non saranno molto impegnati. Trump spesso salta la colazione: quando la fa, mangia uova con bacon o corn flakes. Preferisce pranzare […]

SARDEGNA, LE 5 SPECIALITÀ DI PANE DA PROVARE ASSOLUTAMENTE

https://sardegnaremix.com/2016/09/07/sardegna-le-5-specialita-di-pane-da-provare-assolutamente/ Diciamocelo, chi è che non va pazzo per il pane? Alimento antico dal profumo irresistibile che ogni regione cucina secondo le sue tradizioni.  (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Oggi forse non vi aiuteremo con la dieta, ma l’estate è quasi finita e la prova costume non ci spaventa quasi più; perciò possiamo concederci degli argomenti “appetitosi”. Quali sono le tipologie di pane tipiche della nostra Sardegna? Ce ne sono tantissime e tutte gustose, ma oggi vogliamo elencarvene 5 che dovete provare assolutamente. CIVRAXIU Il cosiddetto pane casereccio sardo, originario di Sanluri, è grande, soffice all’interno, presenta una crosta croccante dal colore scuro. E’ ottimo da mangiare a fette e perfetto per le bruschette. Fra i più conosciuti dellaSardegna, da tempo è sulle tavole di tutta l’Isola. MODDIZZOSU Il significato della parola è morbido, presenta una crosta solida ed è caratterizzato da una mollica consistente; questa prelibatezza originaria del Campidano viene tradizionalmente cotta nel forno a legna. E’ buonissimo preparato abbrustolito, magari […]

4 MODI PER RICONOSCERE UN VERO PRODOTTO BIO ED EVITARE LE TRUFFE

http://notiziautile.altervista.org/4-modi-riconoscere-un-vero-prodotto-bio-evita-le-truffe Diffidate dai prodotti che riportano le diciture “ bio ” in modo generico, senza la presenza di delle regole qui descritte. Sapere cosa si mangia significa conoscere nelle linee essenziali in che modo un alimento è prodotto in tutti i suoi passaggi, dal campo al punto vendita. Queste  informazioni sono facilmente raggiungibili dalle aziende del  “vero” prodotto bio . (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il prodotto bio ha un insieme di regole a cui deve sottostare, ha uno o più organismi indipendenti che controllano l’applicazione delle norme e la certificano ai consumatori. Questo è ciò che accade per i veri prodotti biologici, con l’applicazione del Regolamento Cee 2092/91, attraverso un’attività di ispezione che investe sia il processo produttivo, sia il prodotto finale, dal campo alla tavola. Tuttavia, quello del biologico è ancora oggi UN BUSINESS fertile da sfruttare, e non sono rare le truffe di prodotti falsi bio, per questo oggi […]

4 MODI PER RICONOSCERE UN VERO PRODOTTO BIO ED EVITARE LE TRUFFE

http://notiziautile.altervista.org/4-modi-riconoscere-un-vero-prodotto-bio-evita-le-truffe Diffidate dai prodotti che riportano le diciture “ bio ” in modo generico, senza la presenza di delle regole qui descritte. Sapere cosa si mangia significa conoscere nelle linee essenziali in che modo un alimento è prodotto in tutti i suoi passaggi, dal campo al punto vendita. Queste  informazioni sono facilmente raggiungibili dalle aziende del  “vero” prodotto bio . (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il prodotto bio ha un insieme di regole a cui deve sottostare, ha uno o più organismi indipendenti che controllano l’applicazione delle norme e la certificano ai consumatori. Questo è ciò che accade per i veri prodotti biologici, con l’applicazione del Regolamento Cee 2092/91, attraverso un’attività di ispezione che investe sia il processo produttivo, sia il prodotto finale, dal campo alla tavola. Tuttavia, quello del biologico è ancora oggi UN BUSINESS fertile da sfruttare, e non sono rare le truffe di prodotti falsi bio, per questo oggi […]

L’origine dei nomi dei cibi: da “vaniglia” ad “Hamburger”, l’etimologia che non ti aspetti

Di Francesca Gattuso http://www.meteoweb.eu/ Vi siete mai chiesti perché questo o quel cibo ha quel determinato nome? Sembra curioso, ma tutti i cibi dal più antico al più moderno hanno un determinato nome perché qualcuno gliel’ha assegnato o perché la declinazione e la traduzione di alcune parole in latino o in greco faceva si che si associasse quel nome a quel cibo. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’hot dog, perché si chiama così? L’angloamericano hot dog (alla lettera “cane caldo”) indica il panino caldo farcito con senape e una salsiccia tipo würstel. L’hot dog nacque a New York verso il 1860, ma il termine si diffuse agli inizi del ’900. Gli hot dog erano venduti col nome di “dachshund sausages”, cioè salsicce-bassotto, forse perché la forma ricordava quella razza di cane. Fu il vignettista Tad Dorgan che nel 1901 coniò il termine hot dog per illustrare un suo disegno realizzato in occasione di una […]

L’origine dei nomi dei cibi: da “vaniglia” ad “Hamburger”, l’etimologia che non ti aspetti

Di Francesca Gattuso http://www.meteoweb.eu/ Vi siete mai chiesti perché questo o quel cibo ha quel determinato nome? Sembra curioso, ma tutti i cibi dal più antico al più moderno hanno un determinato nome perché qualcuno gliel’ha assegnato o perché la declinazione e la traduzione di alcune parole in latino o in greco faceva si che si associasse quel nome a quel cibo. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’hot dog, perché si chiama così? L’angloamericano hot dog (alla lettera “cane caldo”) indica il panino caldo farcito con senape e una salsiccia tipo würstel. L’hot dog nacque a New York verso il 1860, ma il termine si diffuse agli inizi del ’900. Gli hot dog erano venduti col nome di “dachshund sausages”, cioè salsicce-bassotto, forse perché la forma ricordava quella razza di cane. Fu il vignettista Tad Dorgan che nel 1901 coniò il termine hot dog per illustrare un suo disegno realizzato in occasione di una […]

Lo straordinario successo delle ricette video su Facebook

Negli ultimi mesi sta crescendo sempre di più la popolarità di alcune pagine Facebook che pubblicano brevi video di ricette culinarie. La più famosa di tutte, Tasty, è stata lanciata dal sito americano BuzzFeed alla fine di luglio 2015: nel giro di sei mesi ha ottenuto 32 milioni di “mi piace” – quasi il decuplo dei “mi piace” che ha la pagina delWashington Post, per esempio – e nel mese di dicembre è stato il produttore di video più popolare su Facebook, con più di un miliardo di visualizzazioni totali ai propri video. Sull’onda del successo di Tasty sono state lanciate diverse pagine simili – fra cui anche un Tasty con ricette più raffinate, sempre curato da BuzzFeed: Proper Tasty – che a loro volta stanno crescendo sempre più. Il guaio, però, è che nonostante i numeri enormi queste pagine non hanno ancora trovato un modo stabile per fare soldi, dato che Facebook non ha ancora sviluppato un modello di business da offrire ai […]

Lo straordinario successo delle ricette video su Facebook

Negli ultimi mesi sta crescendo sempre di più la popolarità di alcune pagine Facebook che pubblicano brevi video di ricette culinarie. La più famosa di tutte, Tasty, è stata lanciata dal sito americano BuzzFeed alla fine di luglio 2015: nel giro di sei mesi ha ottenuto 32 milioni di “mi piace” – quasi il decuplo dei “mi piace” che ha la pagina delWashington Post, per esempio – e nel mese di dicembre è stato il produttore di video più popolare su Facebook, con più di un miliardo di visualizzazioni totali ai propri video. Sull’onda del successo di Tasty sono state lanciate diverse pagine simili – fra cui anche un Tasty con ricette più raffinate, sempre curato da BuzzFeed: Proper Tasty – che a loro volta stanno crescendo sempre più. Il guaio, però, è che nonostante i numeri enormi queste pagine non hanno ancora trovato un modo stabile per fare soldi, dato che Facebook non ha ancora sviluppato un modello di business da offrire ai […]

DOLCI DI NATALE: ALCUNE RICETTE TRADIZIONALI DA NORD A SUD

Di Francesca Mancusohttp://www.greenme.it/Dolci, che passione. Soprattutto per le feste di Natale, per tradizione, non possono mancare alcune prelibatezze che cambiano da una regione all’altra. Dal pandoro di Verona alla cassata siciliana, passando per i bocconotti abruzzesi, ce n’è per tutti i gusti. Così, dopo il menu di Natale con i piatti della tradizione scelti dalla nostra redazione, abbiamo pensato anche di regalarvi anche qualche idea per i dolci. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Abbiamo scelto per voi i piatti tipici,quelli che solitamente vengono realizzati nelle nostre città o nelle nostre regioni, riproponendo le ricette della nonna in chiave un pochino più bio (e anche qualche variante vegan). Per alcuni è già ora di mettersi all’opera visto che la preparazione può richiedere più giorni. E, allora, ecco i dolci regionali tipici di Natale della redazione di greenMe.it, da Nord a Sud! Petrali calabresi Cominciamo con Dominella, che ci ha deliziate con un dolce tipico della sua terra. I petrali […]