Crea sito
immigrazione clandestina news Senza categoria

Catania: organizzazione somala condannata per sfruttamento dell’immigrazione clandestina

migranti
Rifugiati politici di nazionalità somala, condannati dalla Corte d’Assise di Siracusa per aver gestito un’organizzazione internazionale, che favoriva lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, commettendo reati anche di false attestazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità e di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
Quarantadue persone, da tempo residenti in Italia e che, appunto, godevano dello status di rifugiato per i quali è stata emessa sentenza di primo grado. Di questi, 22 avevano patteggiato nel novembre 2013, venti di loro son invece andati a processo e condannati venerdì scorso.
L’indagine è scattata a seguito di alcune verifiche della squadra mobile di Ragusa sul traffico telefonico di alcune utenze cellulari rinvenute in possesso di clandestini sbarcati a Pozzallo nel 2012. Le indagini sono proseguite con la collaborazione del servizio Centrale Operativo di Roma e la Guardia di Finanza (G.I.C.O. del Nucleo di PT di Firenze, coordinate dalla procura di Modica e procura etnea.
Dalla capillare attività di intercettazioni telefoniche è stato accertato che gli imputati, alcuni in veste di promotori ed organizzatori, altri in veste di partecipi, avevano messo in piedi una organizzazione criminale dietro pagamento di ingenti somme di denaro, garantiva l’ingresso illegale in Italia, sotto falso nome, dalla Grecia, dal Kenya e dalla Somalia, di cittadini extracomunitari di nazionalità somala, consentendone successivamente il loro trasferimento nei paesi europei di destinazione, Olanda, Inghilterra e sopratutto Svezia, Norvegia e Finlandia.
Il gruppo provvedeva a falsificare ogni tipo di documentazione necessaria (documentazione sanitaria, visti di ingresso o richieste di ricongiungimento familiare, fornendo ai “clienti” ogni opportuno supporto logistico dall’ospitalità ai trasferimenti con l’acquisto di biglietti e accompagnamento.
Il gruppo aveva una estensione su tutto il territorio nazionale : Firenze, Prato, Siena, Torino, Cuneo, Biella, Milano, Bergamo, Genova, Napoli, Padova, Roma, Palermo, due imputati sono stati beccati e arrestati all’estero, in Germania ed in Inghilterra.
Di notevole rilievo è stata la cooperazione internazionale di polizia internazionale offerta da Eurojust, nonché dal Comando Generale della Guardia di Finanza.

Related posts

Nebraska abolisce pena di morte

Monti, l’apostolo del verbo democristiano

informazione-consapevole

Legacoop Emilia contro i profughi “volontari”: “Timore che sostituiscano i nostri lavoratori”

informazione-consapevole