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Carburante green: la benzina che si ricava dall’uva

Vinacce

Gli scarti dell’uva, le “Vinacce”, si trasformano in carburante green
Di Grazia Manna

La “vinaccia” – Quello che comunemente si usa chiamare “vinaccia” è in pratica lo scarto dell’uva servita per la produzione di vino. Questo materiale di scarto proveniente dall’uva è difficile da smaltire ed è anche molto costosofarlo. Tuttavia la “vinaccia” contiene molti carboidrati che rendono semplice lafermentazione che, a sua volta, produce bioetanolo, ossia carburante.
La scoperta – Sono stati dei ricercatori dell’Università australiana di Adelaide che hanno scoperto e dimostrato come avviene il processo di produzione del carburante dagli scarti dell’uva. A renderlo noto la nota rivista“Bioresource Technology”. In pratica, fermentando una tonnellata di scarti d’uva, in particolare di “vinacce”, si può arrivare a produrre circa 400 litri di bioetanolo, che oltre a essere un ottimo combustibile per alcuni tipi di camini, può essere miscelato a carburanti.


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Come si trasforma l’uva in benzina green – Sinora le “vinacce”, i semi e gli steli erano considerati dai produttori di vino degli scarti difficili e costosi da smaltire. La ricerca dell’Università australiana ha analizzato due diverse varietà di vino il Cabernet-Sauvignon e il Sauvignon-Blanc. I paesi maggiori per produzione di vino come l’Italia, la Spagna e la Francia ogni anno producono in media più di 13 tonnellate di vinacce che, secondo i ricercatori australiani, possono essere facilmente trasformate in carburante.Infatti la maggior parte dei carboidrati contenuti all’interno di esse può essere convertita attraverso la fermentazione in etanolo. La resa è di 270 litri di carburante per ogni tonnellata di vinacce. Kendall Corbin, una delle studiose impegnate in questa ricerca, spiega la questione così:“Utilizzare le biomasse vegetali per la produzione di biocarburanti liquidi può essere difficile a causa della sua natura strutturalmente complessa, che non è sempre facile da scomporre. La vinaccia ‘è disponibile senza difficoltà, può essere ottenuta a buon mercato ed è ricca del tipo di carboidrati che vengono fermentati facilmente”. Dunque con le apparecchiature giusto sarebbe molto semplice ricavare questo carburante green. La potenzialità di questa scoperta è forte poiché rende possibile sapere che esistono altre fonti di approvvigionamento di benzina diverse dal petrolio e per di più ecologiche. Bisogna solo capire cosa ne pensano le multinazionali del petrolio ed i governi che intascano dal petrolio ingenti somme di denaro.

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