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Cagliari:lusso nelle case parcheggio di Is Mirrionis, nozze in limousine per presunti traficanti

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Sfarzo e limousine per le recenti nozze tra due dei dieci arrestati dai carabinieri questo pomeriggio durante un’operazione antidroga che ha portato al sequestro di 25kg di droga e di 30.000€ in contanti. Il matrimonio, stando alle testimonianze raccolte, è stato festeggiato con un tour in limousine la scorsa settimana in via Is Mirrionis, la strada dove si trovano le abitazioni perquisite.
Auto di lusso ma non solo, è questo quello che più scoraggia gli onesti che vivono nel quartiere. Giulia, 20 anni, studia all’università e abita non lontano dalle tristemente note ‘case parcheggio’: “Per i miei coetanei è più facile andare a spacciare che lavorare onestamente. Molti miei compagni delle scuole elementari che ho frequentato in questo quartiere oggi non hanno la terza media e fanno le vedette per gli spacciatori. Credono che sia un lavoro onesto perché a loro è stata inculcata un’idea stereotipata di stato oppressore”.
“Quando dico che abito a Is Mirrionis mi guardano male, il pregiudizio ormai è consolidato – aggiunge Giulia scoraggiata – Is Mirrionis e San Michele continueranno a essere sempre così perché anche per le istituzioni è più facile buttare le persone nel ghetto e non risolvere i problemi. Ai giovani bisogna spiegare che ci sono altri orizzonti, a me lo ha mostrato la mia famiglia. Qui non basta incoraggiare le persone a testimoniare contro i ‘malavitosi’ perché sono persone potenti, bisogna stare attenti anche a quello che si scrive su facebook. Nonostante tutto, questo quartiere ha uno sfondo meraviglioso, il colle di San Michele e il parco di Monte Claro regalano un panorama stupendo” conclude Giulia.
“Io raderei al suolo le case parcheggio e farei un giardinetto per i bambini – sostiene la signora Pina, residente nel quartiere – non è possibile mantenere ancora quel ghetto per la criminalità organizzata. Continueranno a infamare il nome del quartiere. Io capisco che ci sia povertà e che si viva di espedienti – prosegue – ma capisco i piccoli spacciatori che vendono per sfamare la famiglia, chi si sposa con la limousine e vive nel lusso sulle spalle degli altri facendo grandi traffici è il vero delinquente”.
Elsa, anche lei studentessa universitaria, ha 20 anni, è fuori sede e aggiunge: “Nel quartiere si vive bene, a me dà fastidio vedere ragazzini di neanche 18 anni appostati alla porta delle case parcheggio come uscieri, dal primo mattino a notte fonda. A volta capitano situazioni spiacevoli con i consumatori di droga ma quello è l’effetto collaterale allo spaccio”.

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