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Bilderberg 2012 a Roma: cosa si sono detti gli uomini più potenti della Terra?

Di Daniele Sforza
Le polemiche ci sono state, innescate da “Libero” e dagli altri organi d’informazione (meno) ufficiali. Quel che è certo è che la riunione del Gruppo Bilderberg a Roma ha fatto e continua a far discutere. Andiamo a capire quello che si sono detti.

Bilderberg non è una leggenda metropolitana

Chi pensa che il Gruppo Bilderberg sia una leggenda metropolitana al pari degli alligatori nelle fogne di New York o degli alieni Grigi che governano il mondo (in attesa dei Rettiliani e degli Annunaki, ovviamente), si sbaglia di grosso. Bilderberg è una realtà: ma sul fatto che coloro che ne fanno parte siano i cosiddetti Illuminati, beh, questo è tutto un altro paio di maniche. Bilderberg, tuttavia, esiste. Considerate che nella riunione tenutasi all’inizio del 2012 a Chantilly, in Virginia, il “Beppe Grillo” americano, Alex Jones, montò una manifestazione di protesta davanti all’hotel che ospitava i componenti del Gruppo Bilderberg. E naturalmente non ci sono state nemmeno smentite o dichiarazioni di facciata: è tutto sotto la luce del sole, anche troppo, almeno a Roma, visto che il giorno in cui i potenti della terra sono arrivati all’Hotel de Russie , la voce si era già ampiamente diffusa.

Le polemiche dei media sulla presenza di Mario Monti

Di certo, tra i principali quotidiani che non l’hanno presa bene, c’è stato Libero: la giornalista Brunella Bolloli, ha commentato così la presunta cena alla quale avrebbe partecipato anche Mario Monti: 
“Il sobrio Monti, che ieri ha ricevuto Cameron e ha parlato al telefono con Obama, deve averne approfittato per festeggiare il suo primo anno al governo. Invito esteso alla sua squadra di ministri, sebbene trovarne uno che dica ’sì, ci vado’ è impossibile. Perché la regola aurea è che l’invito al Bilderberg non si smentisce mai né si conferma”. […] “E’ ovvio che tra i nostri rappresentanti del governo e i super boss stranieri ci sono parecchie questioni da discutere, sulla pelle degli italiani. Conflitto di interesse per Monti?”
Sul Gruppo Bilderberg si è espresso anche il Corriere della Sera: “La prima riunione romana del Gruppo Bilderberg ha visto protagonista il premier italiano, che ha presentato gli sforzi dell’Italia per rimettere i conti in ordine. Presenti, tra gli altri, i ministri Francesco Profumo, Paola Severino ed Elsa Fornero. Tra gli altri partecipanti c’erano Marta Dassù, Ignazio Visco (Bankitalia), Alberto Nagel (Mediobanca), Rodolfo De Benedetti (Cir), Mauro Moretti (Fs), Enrico Cucchiani (Intesa), Fulvio Conti (Enel), Etienne Davignon e Lilli Gruber”.

La reazione di Palazzo Chigi e altri rumors

In realtà, la cena a cui Mario Monti ha partecipato, sarebbe diventata un pretesto per raccontare agli uomini (e donne) più potenti della Terra le misure per far uscire l’Italia dalla crisi. Lo rivelano fonti di Palazzo Chigi. Anche se molti affermano che la cena sia stata un pretesto per Monti per raccontare le misure finalizzate a impoverire ulteriormente il Paese allo scopo di perseguire gli obiettivi imposti dalle alte gerarchie. Non sapremo nulla di tutto questo, ma quel che è certo è che, cena a parte, se riunione segretissima c’è stata, con ogni probabilità non ha visto la partecipazione di Mario Monti, il che potrebbe far pensare che i vertici alti del Gruppo Bilderberg abbiano discusso tra di loro del futuro dei Paesi più deboli della zona euro, alla vigilia di un anno che già presenta con prospettive affatto rassicuranti.
Certo, resta sempre più strano il fatto che il Gruppo Bilderberg, ovvero la nemesi del popolo in una giornata come quella dell’Eurostrike, abbia deciso come luogo dove incontrarsi uno dei perni centrali della “dolce vita” romana, in un momento di crisi come questo. Alla vigilia poi di una delle manifestazioni più violente che la città di Roma ricordi. Altre riflessioni che non fanno altro che incrementare teorie del complotto e aggiungere benzina sul fuoco. Basta vedere quanto il Gruppo Bilderberg sia oggi più conosciuto dall’opinione pubblica rispetto a solo 1 anno fa. Miracoli della rete o strategia complottistica? D’altronde, il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

Gruppo Bilderberg, dal 1954 a oggi

L’incontro del Gruppo Bilderberg (o Club Bilderberg) si tiene ogni anno in un luogo al riparo dalle telecamere e dai microfoni dei media. L’allontanamento dei giornalisti da queste conferenze ha fatto sì che nascessero teorie cospirazionistiche al riguardo, anche se gli esponenti del Club hanno sempre affermato che le misure “anti-giornalisti” erano fondamentali per poter parlare chiaramente e liberamente senza correre il rischio di essere fraintesi. Questo ha dato adito a numerose teorie secondo le quali il Gruppo Bilderberg sia in realtà l’emanazione di un governo oscuro, finalizzato a plasmare i leader mondiali allo scopo di controllare l’opinione pubblica e convincerla della bontà di determinate azioni che i loro governi sono in procinto di attuare.
Il Gruppo Bilderberg prende il nome dall’hotel olandese dove nel 1954 il Club ha avuto la sua prima riunione. Per saperne di più sul Gruppo, potrete leggere il libro “Il Club Bilderberg”, di Daniel Estulin, uno dei maggiori esperti del Gruppo.
Chi partecipa al Gruppo Bilderberg è solitamente un rappresentante della politica, dell’alta finanza, dell’economia o dei media (figurano anche editori o giornalisti televisivi). Tra gli italiani presenti, si annoverano più spesso i nomi di Lilli Gruber,Enrico Letta, Franco Bernabè (Telecom Italia) e John Elkann (Fiat).

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