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Anche nei Simpson si parla del Parlamento italiano e della sua corruzione

Di Elisa Genesio

Ormai non sono più solamente le grandi agenzie di rating come Standard & Poor’s a screditare l’Italia agli occhi degli stranieri, ma anche qualcuno che ha molta più “autorità” tra le persone: i Simpson. Il popolare e irriverente cartoon firmato da Matt Groening ne ha per tutti, e spesso anche per l’Italia. Ma mai prima d’ora aveva tirato in mezzo la politica con una battuta tanto tagliente. E ora siamo davvero lo zimbello del mondo. Non che sia questo il vero problema, anzi. Il problema è che ciò che dicono è vero.

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Se solitamente l’Italia è associata a mafia, spaghetti, «pizza baffi neri e mandolino», come cantavano gli Articolo 31, adesso i Simpson hanno sdoganato la battuta sulla politica tricolore. La frase in questione è: «This school is more corrupt than the Italian parliament» («Questa scuola è più corrotta del Parlamento italiano»), pronunciata dal celebre anchorman di Springfield Kent Brockman al telegiornale.

Una battuta che probabilmente verrà censurata nella versione italiana della serie televisiva, ma che deve comunque far suonare un campanello d’allarme nella nostra cara Italia. Se addirittura i Simpson, che solitamente non fanno riferimenti che il popolo americano non possa capire, si sentono a loro agio a sparare una frase così, fuori dal contesto politico italiano, ma così vera e pungente, beh, qualcosa va cambiato, e in fretta. Quello che fa pensare è che negli Stati Uniti abbiano già capito tutto: quanto tempo ci vorrà prima che anche in Italia ci si renda conto di questo?

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1 comment

Anonimo Novembre 12, 2013 at 10:02 am

Vorrei richiamare l'attenzione anche su un anime Giapponese di cui ora mi sfugge il nome. In pratica è ambientato all'interno di un centro per rifugiati in un futuro post-apocalittico e tra i sopravvissuti c'è un tizio che dice di appartenere al Parlamento Italiano e di essere giunto lì tramite corruzione e conoscenze. In pratica non sono solo gli Statunitensi a conoscere la situazione, ciò che colpisce è la sconcertante somiglianza tra il personaggio ed il politico Italiano medio, rappresentato come arrogante, presuntuoso e vigliacco. I nostri politici sono conosciuti anche in Giappone come simbolo di cialtroneria.

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