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Accordo Russia-Exxon, i predatori dell’Artico

Di Rosario Mastrosimone

Il ghiaccio artico si sta sciogliendo: per la maggioranza schiacciante degli scienziati la colpa è dei cambiamenti climatici e le prospettive rischiano di essere catastrofiche.

Ma per Vladimir Putin, i colossi dell’energia russi e la dirigenza del gigante americano del petrolio, Exxon, è solo una nuova grande occasione per nuovi profitti.

Oggi, Putin ha concesso alla Exxon il diritto di effettuare esplorazioni nell’area dell’Artico soggetta alla sovranità della Federazione Russa.
In cambio, la compagnia russa Rosneft potrà mettere le mani su diversi importanti giacimenti in Texas e nel Golfo del Messico.

Si parla di 500 miliardi di dollari di investimenti che inizieranno con un progetto congiunto da 3,2 miliardi per l’esplorazione del Mare di Kara.

I ghiacci si stanno sciogliendo a causa del cambiamento climatico, aprendo cosi’ la strada allo sfruttamento di nuove enormi risorse minerarie.
Russia e Exxon evidentemente prevedono che lo sciogliemento dei ghiacci del Mare di Kara proseguirà senza possibilità di un’inversione di tendenza, e sono pronte a sfruttare anche questa occasione.

Da Sostenibile

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