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11 settembre 2001 amministrazione Bush Bush Movimento per la verità sull'11 settembre Teorie della cospirazione USA

9-11 Cospirazione e propaganda (7)

Di Naoki Tomasini

Dieci anni dopo gli attentati dell’11 settembre, un’inchiesta per ripercorrere la genesi del mito, le storie degli scettici e la diffusione del dubbio di massa
(Segue dalla sesta puntata)
Il Truth Movement ha fatto di tutto per resistere a quella che loro stessi definiscono “infiltrazione” da parte dei sostenitori di teorie fanta-politiche, che possano – e lo sono state – essere usate dai detrattori per screditare le loro ricerche. Il primo passo era tracciare un confine tra sé e gli altri, creando una specie di lista nera dei siti “inaffidabili”. La priorità era riportare l’attenzione sulla ricostruzione degli eventi, sulla richiesta di una nuova indagine completa e indipendente. Bisognava riconnettere nell’immaginario pubblico il movimento con le sue origini, dunque con le famiglie delle vittime.
Nel settembre del 2006 il regista Ray Nowosielsky lanciò Nelle loro parole: la storia sconosciuta delle famiglie dell’11 settembre (46). Il documentario fece conoscere al mondo i volti e le vicende delle famiglie delle vittime, le loro ricerche e il difficile confronto con la Commissione che non rispose alle loro domande.
Hollywood rispose con il documentario Sul suolo nativo (47), narrato da Kevin Kostner e Hillary Swank, che rifletteva punto per punto la ricostruzione ufficiale della Commissione d’inchiesta. Mentre qualche mese prima nelle sale cinematografiche era uscito United 93 (48), il docu-drama ispirato al quarto volo dirottato l’11 settembre, quello che “cadde” in Pennsylvania, il secondo aereo della storia a essersi disintegrato senza quasi lasciare traccia – il primo era quello che si era appena “vaporizzato” contro il Pentagono. United 93 racconta la ribellione dei passeggeri che neutralizzarono gli attentatori immolandosi, e si basa sulle telefonate che questi avrebbero fatto ai parenti durante il dirottamento. Già da anni il Truth Movement dubitava dell’autenticità di quella ricostruzione, ipotizzando che il volo 93 fosse stato abbattuto dai caccia della Difesa. Gli scienziati del movimento sostenevano che le telefonate sopra i 3mila metri fossero impossibili, e tanto meno alla quota 9mila dove si trovava il volo. E sollevarono dubbi anche sulle ambiguità di alcune delle telefonate, tipo: “Mamma? Sono Mark Bingham”(49). United 93 non tenne conto di nessuna di queste obiezioni, e rappresentò una versione eroica, del tutto in linea con la ricostruzione ufficiale. La rivolta dei passeggeri sarebbe stata guidata da un concittadino di Michael Moore, Todd Beamer, le cui ultime parole furono: “Siete pronti? Diamoci dentro!” (50). I passeggeri del volo 93 sono stati nominati per la medaglia d’Oro all’Onore del Congresso, che non hanno ancora ricevuto.
L’ufficialità di queste produzioni non ebbe però grande effetto sull’espansione del dubbio di massa. Le domande del popolo di internet erano ancora tutte lì, e sembravano trarre forza dalla “propaganda” delle major. I giovani, si dice, sono più vulnerabili ai complotti, e la percentuale di under 30 del Truth Movement sembra dimostrarlo. Per competere con internet c’era bisogno di un restyling del mito, di una versione del 9/11 che fosse disincantata rispetto alla verità ufficiale, ma che nel contempo potesse replicare alle rivelazioni del Truth Movement, ridicolizzandole, per seppellire il dubbio sotto una risata.
South Park è il cartone animato più corrosivo e dissacrante della Tv, e mai potrebbe essere sospettato di fare propaganda per difendere le istituzioni. Nella puntata numero 1009, Il mistero dell’orinatoio (51), Eric Cartman e i suoi amici bidimensionali decidono di scoprire la verità sull’11 settembre e scoprono un terribile segreto: “Le teorie cospirative sull’11 settembre possono essere confutate scientificamente, ma tutti i siti internet della cospirazione sono gestiti dal Governo”. “Oh Gesù – sussultano i ragazzi – perché mai il Governo dovrebbe volere che la gente pensi che sono stati loro a causare il 9/11? Non potreste dire semplicemente la verità?”. Risponde Bush: “Facciamo anche quello, e la maggior parte delle persone crede alla verità. Ma un quarto della popolazione è ritardato, se questi vogliono credere che controlliamo tutto con piani intricati, perché non lasciarglielo credere? (52)
Il Truth Movement ha scelto di evitare conclusioni e concentrarsi sulla raccolta di evidenze e domande. Ma la vastità dei fatti, per chi li consideri orchestrati in una cospirazione, necessita di una visione più ampia. Il governo Usa non sarebbe stato in grado nemmeno se avesse voluto di provocare un attentato di quella portata, e certamente nemmeno 19 jihadisti spaesati senza una rete internazionale di supporto. Dunque se gli eventi del 9/11 fossero una cospirazione, come ormai credono decine di migliaia di persone, chi li avrebbe organizzati?
Le teorie che rispondono a questa domanda partono tutte dall’esistenza di istituzioni ombra che controllano come fantocci le istituzioni democratiche e i media mondiali. L’11 settembre allora sarebbe un complotto ordito dal sistema finanziario/militare americano? Un complotto della lobby ebraica Usa realizzato dal Mossad, come sostenne Cossiga? (53) Un piano dei nazisti luciferiani di Bohemian Grove per conseguire il New World Order? La strategia secolare degli Illuminati di Baviera? Oppure degli eredi del gruppo Majority12, pronti a tutto pur di nascondere al mondo la presenza degli alieni sulla Terra? E quali alieni poi? I Grigi come Ebe o i rettiliani Annunaki?
Come sarebbe bello poter riavvolgere il nastro del tempo, chiudere il vaso di Pandora, dimenticare. E ricominciare a vivere il terzo millenio dalla primavera del 2001. Dal 4 marzo per la precisione, quando la Tv americana trasmetteva la prima puntata di un telefilm ispirato ai complotti: The Lone Gunmen, in tributo a Lee Harvey Oswald. Nella puntata del 4 marzo 2001(54), un gruppo di cospiratori interno al Governo Usa organizzava un auto-attentato, dirottando elettronicamente un aereo di linea contro il World Trade Center. Alla fine dell’episodio, però, gli eroi della serie riprendevano il controllo dell’aereo evitando lo schianto con le Twin Towers. Il mondo era salvo.
(Domani l’ottava puntata)


Note:
46. In their Own Words: The Untold Story of the 9/11 Families.
http://www.documentarywire.com/in-their-own-words-the-untold-stories-of-the-911-families
47. On Native Soil.
http://onnativesoil.com/
48. http://www.mymovies.it/trailer/?id=43869
49. “Mom? This is Mark Bingham”.
50. “Are you guys ready? Let’s roll!”
http://en.wikipedia.org/wiki/Todd_Beamer
51. “The mistery of the urinal deuce”
http://www.southparkstudios.com/episodes/103775
52. “All the 9/11 conspiracies theories can be disproven scientifically, but all the 9/11 conspiracy websites are run by the Government. The 9/11 conspiracy is a Government conspiracy!”. “Oh Jesus, why would the Government want the people to think they caused 9/11? Why don’t you just tell people the turth?”. Bush: “we do that too, and most people believe the truth. But 1/4 of the population is retarded. If they want to believe that we control everithing with intrigate plans, why not let them?”
53. http://www.corriere.it/politica/07_novembre_30/osama_berlusconi_cossiga_27f4ccee-9f55-11dc-8807-0003ba99c53b.shtml
54. http://www.youtube.com/watch?v=z3WW6eoLcLI

Da Peace Reporter

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