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76 associazioni europee scrivono al ministro Gian Luca Galletti: “Vogliamo aria pulita”

foto di Gionata Galloni

Di Salvatore Santoru

In occasione dell’apertura dei negoziati sulla “Direttiva europea in materia di limiti nazionali alle emissioni di determinati inquinanti atmosferici”, 76 associazioni europee hanno deciso di scrivere una lettera aperta al ministro Gian Luca Galletti(1).
Secondo quanto riporta il sito web “Il Cambiamento”(2), la lettera sè stata firmata a nome dalla presidentessa FIAB(Federazione Italiana Amici della Bicicletta) Giulietta Pagliaccio, “a nome delle 76 associazioni europee che si occupano di sanità, ambiente, società civile, coltivazioni biologiche e benessere degli animali.”

Nella lettera si legge,tra l’altro, che :«La cosiddetta direttiva NEC è l’unica opportunità di impostare una politica comune europea per l’aria pulita e salvare, letteralmente, migliaia di vite ogni anno di cittadini europei», e che “La scarsa qualità dell’aria contribuisce anche all’incremento di malattie croniche degli apparati cardiocircolatorio e respiratorio, quali asma, allergie, broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD, nella sigla inglese), cancro al polmone, ritardi nella crescita dei neonati e dei bambini. Incide molto su altre malattie croniche come diabete, malattie del fegato, obesità e leucemia infantile e sul benessere psicofisico.” 
Inoltre, nella lettera viene chiesto al ministro di sostenere 5 priorità durante i negoziati:

1. Introdurre l’impegno a ridurre le emissioni fino al 52% degli impatti sulla salute rispetto al 2005 come proposto dalla Commissione Europea e dal Parlamento Europeo– in particolare nessun indebolimento degli impegni di riduzione delle emissioni di ammoniaca e PM2.5
2.

2. Introdurre obiettivi vincolati per il 2025 come richiesto dal Parlamento 
Europeo.

3. Rigettare la flessibilità non necessaria come gli adattamenti degli inventari delle emissioni, dei fattori di emissione e le medie calcolate su tre anni, che non sono giustificati e diluirebbero il livello di ambizione della Direttiva.


4. Mantenere l’obbligo di riduzione delle emissioni da gas metano nella direttiva come modo di abbattere il livello dell’ozono al suolo.

5. Sostenere le disposizioni che consentano l’accesso pubblico alle informazioni, al fine di consentire la partecipazione dei cittadini alla formulazione dei programmi nazionali di contrasto all’inquinamento e consentire loro di agire in giudizio qualora il Governo non rispettasse la Direttiva.

NOTE:


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