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2 agosto 1980 il declino di una nazione

Di Pompeo Maritati

Son passati ben trent’anni da quella maledetta giornata che avrebbe segnato il popolo italiano per il resto della sua esistenza. Un attentato dalle dimensione enormi e dall’altrettanta scelleratezza della demenza mentale dell’uomo.
Sì perché arrivare a porre in essere una carneficinadi tante persone innocenti che hanno avuto dalla loro parte solo la grande sfortuna di trovarsi lì, a Bologna, alla stazione centrale a quell’ora maledetta altro non può essere definita che demenza.
La tragedia però non si è conclusa quel lontano 2 agosto del 1981, la tragedia continua ancora. Anzi io definirei beffa quello che ne conseguì. Ad oggi moltissimi sono i lati oscuri di quell’atroce attentato. Lo Stato, non è stato capace in trent’anni a dare un volto chiaro ed inequivocabile alla responsabilità idealizzativa ed esecutiva di tanta atrocità. Uno stato che purtroppo, di che se ne dica ha dimostrato in questi ultimi decenni tutta la sua debolezza. È grave quanto ho affermato poc’anzi, ma come poter avere quella fiducia completa verso chi da decenni non riesce a far luce su eventi come questo e l’abbattimento dell’aereo ad Ustica? Cosa dovremmo pensare noi cittadini di fronte all’omertà ostativa della verità? Io penso che da quel lontano 2 agosto l’Italia sia cambiata. Da quel giorno maledetto è iniziato il suo declino, un declino sociale, politico, economico ed etico. Lentamente siamo scivolati sempre più giù. Prima eravamo il popolo preso ad esempio da tutto il mondo per la sua fantasia, l’estro, la capacità di saper vedere al meglio la bellezza delle cose, oggi ahimè probabilmente siamo agli ultimi posti tra gli stati meno evoluti al mondo. La politica da allora ha iniziato a perdere il contatto con la gente. I politici nel contempo hanno pensato sempre più a coalizzarsi e a formare una casta intoccabile quasi in contrapposizione ai cittadini. Uno stuolo di personaggi che hanno solo saputo sperperare le ricchezze di un paese accumulate con sacrificio e tanto lavoro nei decenni precedenti, subito dopo la seconda guerra mondiale.
Ecco questo è il quadro di un’Italia che da mesi è sotto il tiro della speculazione finanziaria, proprio perché debole e soprattutto guasta, senza la necessaria capacità di saper reagire dimostrando che sotto sotto questo popolo italiano si meriterebbe qualcosa di più, però caro popolo italiano penso che sia ora che ti svegliassi dal tuo torpore e cominciassi a pretendere da questa classe politica un maggiore rispetto. Cosa aspetti?
In questa giornata il mio ricordo va a tutti i familiari ed amici delle vittime di quel 2 agosto 1980, a loro il mio affetto e la solidarietà di chi ancora crede che questa Italia ce la possa fare ancora, soprattutto per onorare e ricordare sempre quegli innocenti.

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